Seedorf contro Berlusconi: “Non ho capito la sua uscita”

L’allenatore del Milan Clarence Seedorf contro Silvio Berlusconi: “Non commento le sue parole perché non le ho capite”.

Clarence Seedorf non è Massimiliano Allegri. E, dunque, non subisce passivamente le uscite di Silvio Berlusconi, che anche in quanto a gaffe pare non essere secondo a nessuno. Ieri, il numero uno del Milan ha commentato il primo giorno ai servizi sociali: “Qui ho incontrato tante persone che potrebbero gestire lo spogliatoio del Milan.

La stoccata è arrivata diretta a Milanello, appena in tempo per la conferenza stampa della vigilia da parte dell’olandese, a cui non è bastato neanche vincere il derby per ripararsi dalle bordate presidenziali. E Seedorf non si è tirato indietro, con una sorta di no-comment che sa però di molte, molte parole:

“Non ho niente da dire sulle frasi di Berlusconi perché non le ho capite. Facendo una battuta, è vero che è facile gestire questo gruppo di persone fantastiche”.

Che Seedorf sappia di star vivendo le ultime ore da allenatore del Milan è solo un dettaglio. Perché lui è un uomo tutto d’un pezzo. Lo era in campo, lo è in panchina.

“Mi fa piacere che alcuni giocatori si siano dichiarati vicini a me, fa sempre piacere perché se lo fanno pubblicamente vuol dire che ci credono”.

Della partita di domani non interessa praticamente a nessuno. Seedorf si trova sotto il fuoco di fila di domande sul futuro. Tutte innescate, naturalmente, da Berlusconi:

“Ha detto che Montella gli sta simpatico? Bisogna chiedere a lui che voleva dire. Ora cambiamo argomento. Rispetto il lavoro dei giornalisti, ma non voglio essere preso in giro perché ho risposto diverse volte a questa domanda. Dovete chiedere alla società”-

E Balotelli che al Milan nessuno è stato in grado di sistemare bene in campo? (sempre parole del presidente):

“Non cercate la polemica, non sono stupido e non voglio essere trattato da stupido. A voi chiedo rispetto”.

Quello che probabilmente sente di non aver avuto da Berlusconi. E forse anche dalla società rossonera. Perciò, meglio fare i complimenti a una bandiera, in casa d’altri:

“Con Zanetti ho un ottimo rapporto. Un grande abbraccio per quello che ha portato nel calcio. Un grande complimento per la sua carriera. Rimarrà nel cuore di tanti, un esempio”.

Anche l’olandese, statene certe. Nonostante chi di dovere continui a punzecchiarlo e a licenziarlo prima che suoni la campanella delle vacanze. Che per Seedorf vorranno dire commentare il Mondiale per la Bbc.