Diritti TV: aperta l’asta per il triennio 2015-2018, tutte le novità

Aperta ufficialmente l’asta per i diritti TV 2015-2018: ipotesi serie A a 18 squadre e anticipo di sabato alle 15 per il mercato asiatico

La Lega Calcio di Serie A ha aperto ufficialmente l’asta per la vendita dei diritti TV per il triennio 2015-2018. Il governo del massimo campionato di calcio italiano ha stabilito nel 5 giugno il termine massimo per la presentazione delle offerte e ha inoltre aperto a diverse novità, come la possibilità di ridurre a 18 squadre la Serie A per aumentarne la competitività, oltre che la programmazione di un anticipo al sabato alle 15, per venire incontro alle richieste di Erick Thohir. Il presidente dell’Inter, infatti, è impegnato nella promozione del brand nerazzurro in Asia e un eventuale anticipo avvicinerebbe ancora più appassionati, non solo indonesiani, alla nostra serie A.

La base d’asta per i pacchetti comuni, destinati a Sky (satellite) e Mediaset (digitale terrestre) è identica: per trasmettere le partite della Serie A in diretta occorrerà sborsare qualcosa come 576 milioni di euro. L’emittente che non si assicurerà l’intero campionato, avrà dalla propria parte la possibilità di decidere quali saranno i club visibili su un solo broadcaster. Ovviamente, alla base di questa decisione ci sarà il bacino di utenza di ciascun club, quindi è presumibile che nei pacchetti comuni ci siano Juventus, Milan, Inter, Napoli, Fiorentina e Lazio, le sette sorelle meno la Roma, che rimarrebbe solo in esclusiva.

Una delle novità assolute riguarda le dirette in streaming: c’è la possibilità di trasmettere su Internet ben tre dirette a giornata e l’asta è aperta a Google, Facebook e Apple. La conferma dell’apertura alle nuove tecnologie, arriva dalle parole del presidente della Lega Calcio di serie A, Maurizio Beretta: “Andremo sul mercato aprendo alle nuove tecnologie la fruizione del nostro calcio”. L’obiettivo è quello, ovviamente, di massimizzare i profitti, come conferma Marco Bogarelli, presidente di Infront Italy, la società che gestisce i diritti TV: “Le novità mirano a garantire un sistema che stimoli la concorrenza. L’obiettivo è quello di massimizzare le risorse per la Lega”. Lo stesso presidente Beretta ha poi confermato di pensare al ritorno della serie A a 18 squadre, mentre l’anticipo del sabato alle 15 pare praticamente cosa certa.