Jonathan Klinsmann, figlio di Jurgen, ride su Twitter dell’esclusione di Donovan dai 23

Il ct degli Stati Uniti viene messo in difficoltà da un tweet del figlio sull’esclusione di Landon Donovan.

La mancata di convocazione di Landon Donovan, forse il giocatore più rappresentativo di sempre nella storia della nazionale di calcio americana, ha fatto discutere molto al di là dell’Oceano Atlantico. I giornalisti hanno chiesto spiegazioni al ct Jurgen Klinsmann che ha spiegato semplicemente che il suo obbiettivo è quello di fare il meglio ai prossimi mondiali e per questo deve scegliere gli uomini più adatti al suo progetto tattico. A rinfocolare le polemiche ci ha pensato il figlio Jonathan, diciassettenne portiere della nazionale USA under 18, che dopo la diramazione della lista dei convocati ha postato su Twitter un commento poco gentile nei confronti di Donovan. Il messaggio recitava: “HHAHAHAHA DONAVAN HAHAHAHAA. I DIDNT EVEN NOTICE UNTIL PHONE NOTIFIED ME HAHA”.

Non si capisce il motivo della gioia del giovane Jonathan, è certo però che questa sua uscita ha creato più di qualche imbarazzo al padre che si è letteralmente infuriato. Klinsmann ha rimproverato il figlio che in seguito ha prima cancellato il tweet incriminato e poi ha addirittura eliminato il suo profilo sul social network. Il ct ha spiegato che si è trattato di una leggerezza, che il ragazzo non ha considerato la portata di quello che poteva essere un semplice commento. Ha poi aggiunto che il figlio è un grande fan di Donovan e ha anche una sua maglietta in camera. Ha imposto al figlio di porgere le sue scuse al calciatore e si augura questo spiacevole episodio possa essere per lui “la più grande lezione social che si possa immaginare”.

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A quanto pare la ramanzina è servita, Jonathan ha infatti espresso tutto il suo rammarico per quanto accaduto e ha chiesto scusa a Donovan e a tutte le persone che si sono sentite offese dal suo messaggio. Come detto prima il rumore mediatico scatenatosi intorno al caso lo ha convinto a non utilizzare, almeno per ora, il social network dell’uccellino. In quelli che si preannunciano come i mondiali più social della storia non saranno pochi gli incidenti di questo tipo, tanto che molte nazionali sono arrivate a vietare l’uso di Twitter, Facebook e simili ai calciatore, un esempio è la Francia e infatti Paul Pogba ha dato appuntamento a tutti per la fine del torneo, lasciando il suo account in mano alla madre e ai fratelli.