Icardi e Wanda Nara nei guai: denuncia di apologia di reato per colpa di uno spot

La coppia protagonista delle pagine di gossip si è beccata una denuncia per colpa di una pubblicità andata in onda in Argentina.

Il destino di Mauro Icardi e Wanda Nara sembra essere quello di far parlare di sè, spesso senza avere neppure particolari colpe. I due, freschi di matrimonio celebrato in Argentina, hanno rimediato una denuncia penale per "apologia di reato" per colpa di uno spot di cui sono protagonisti. Lo spot in questione è della Pepsi e serve a promuovere una particolare offerta per la quale collezionando 5 tappi della bevanda, in versione gusto arancia, si ottiene una bottiglia in omaggio. L'agenzia di comunicazione ha pensato ad una serie di piccoli sketch con protagonisti il calciatore dell'Inter e sua moglie, evidentemente due personaggi molto famosi anche in patria.

In una di queste pubblicità si vede Icardi che pur di riuscire a conquistare il premio finale ruba i tappi dalle bottiglie degli altri. Così ne ruba uno dall'armadietto di un compagno, poi un altro ad un compagno negli spogliatoi e ad uno seduto in panchina. La sua "caccia" continua con la sottrazione a dei bambini in posa per una foto ricordo con il campione, si arriva così allo scassinamento di una macchina per conquistare l'ambito quinto tappo. Come se non bastasse Icardi si introduce in una villa in maniera furtiva per conquistare l'ambita bottiglia, obbiettivo finale della serie di efferati furti. Infine, con l'allarme in sottofondo che suona, scappa con una macchina da sogno guidata da Wanda Nara che lo aspettata da complice per agevolare la fuga.

L'idea è simpatica, ma evidentemente non l'hanno pensata allo stesso modo Soledad Odoguardio e José Pastor Asuaje che hanno presentato una denuncia al Tribunale di La Plata. Sul banco degli imputati, con l'accusa di "apologia di reato", oltre a Icardi e Wanda Nara finiscono anche la stessa Pepsi e l'agenzia di comunicazione che ha ideato la campagna. L'effetto immediato di tale denuncia è stata la sospensione dello spot in questione che andava in onda dallo scorso 5 maggio in tutta l'Argentina. I due autori della denuncia hanno spiegato con particolare enfasi i motivi che li hanno portati a questo clamoroso gesto sulle pagine del sito Tandil Diario:

Anche se si tratta evidentemente di fiction, il furto pubblicizzato come il modo per ottenere una ricompensa rappresenta senza dubbio un atto di istigazione ad un delitto. Il protagonista invece di essere punito dalla legge per i furti viene premiato con una bottiglia gratis, una lussuosa macchina al cui interno lo aspetta la donna sua complice. Il signor Icardi commette cinque furti, uno con scassinamento. In questo momento in cui la società argentina, le sue autorità politiche e legislative esprimono la loro preoccupazione per il numero di delitti , una pubblicità del genere rappresenta un elogio virtuale a questo modo di procedere, diventando così una chiara apologia. Senza considerare che andando in onda in tv può essere vista indiscriminatamente da bambini e adolescenti.

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Le motivazioni dei due denunciati potrebbero sembrare solide e sicuramente la multinazionale delle bevande gassate dovrà spendere un po' di soldi per difendersi legalmente. Sembra però che in questo caso si sia voluta calcare un po' troppo la mano, i problemi della società argentina probabilmente sono altri, più difficili da affrontare e da risolvere. Qui ci troviamo di fronte ad un semplice spot che ha per protagonista un personaggio, che piaccia o meno, è diventato molto popolare in questi ultimi mesi e rappresenta quindi il prototipo del testimonial perfetto per un'azienda. La stessa denuncia alla fine non fa altro che contribuire a pubblicizzare il prodotto in questione, in fondo gli ideatori della campagna possono dire di aver centrato l'obbiettivo iniziale.

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