Brasile 2014, Italia-Inghilterra | Rooney: "Sono loro a doversi preoccupare"

L'attaccante dello United infiamma il match d'esordio

Dalla pacatezza di Andrea Pirlo alla spregiudicatezza di Wayne Rooney. I giorni che precedono Italia-Inghilterra stanno trascorrendo senza particolari dichiarazioni battagliere o spavalde. Ma qualche ora fa il calciatore del Manchester United ha tirato la prima frecciatina. I 9 punti modello “Io penso positivo” stilati dal responsabile della comunicazione della Nazionale inglese invitano i calciatori a non parlare dei singoli dell'Italia. Rooney li ha aggirati lanciando la sfida agli azzurri, senza nominare nessun calciatore italiano. La meritata sconfitta ai rigori, nel Campionato Europeo, è solo un lontano ricordo. L'attaccante dei Red Devils ne è convinto:

"In due anni la situazione è cambiata e abbiamo superato l'Italia. L'Italia ha grandi giocatori, ma credo che debba preoccuparsi di noi. Dal 2012 siamo migliorati sotto tutti gli aspetti, siamo più giovani, abbiamo più energie ed entusiasmo. Abbiamo lavorato bene nelle ultime settimane e non vediamo l'ora di cominciare il Mondiale. Per me è un onore rappresentare il mio Paese e vincere il titolo sarebbe il massimo".

Il 28enne ha anche regalato un'anticipazione ai giornalisti presenti. Daniel "Danny" Welbeck, il 23 enne di origini ghanesi, dovrebbe giocare dal primo minuto. In realtà, anche questa frase sembra un po' azzardata perché Welbeck resta in forte dubbio in vista dell'Italia. L'attaccante del Manchester United infatti, non ha preso parte all'ultimo allenamento a causa del persistere dei problemi ad una coscia (per gli inglesi mancherà anche Oxlade-Chamberlain). Ma Rooney è convinto che il suo compagno di club scenderà regolarmente in campo: "Le condizioni di Welbeck? Sta bene, sono sicuro che per sabato si sarà ripreso, oggi non si è allenato per precauzione ma riprenderà a lavorare domani".

Rooney non viene scalfito neanche dalle chiacchiere sulla sua condizione fisica che non sarebbe al top e sul caldo umido, l'inglese, la pensa come Pirlo (anche se in teoria potrebbe favorire gli italiani, un po' più abituati a giocare certe temperature)

"Non mi interessa ciò che si dice, sono pronto e darò il mio meglio, sento di avere ancora un ruolo importante anche se so che la concorrenza è tanta, io sono al 100%". Sarà lo stesso per noi e pre l'Italia, sarà quindi un problema per tutte e due le squadre. Ci sarà anche tanto caldo umido, ci stiamo preparando per questo".

England Training & Press Conference - 2014 FIFA World Cup Brazil

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