Germania, Low non teme il Brasile ma lo rispetta: "Conteranno i dettagli"

La Germania tradisce raramente (forse solo quando incontra l'Italia va in confusione), questi Mondiali hanno certificato la superiorità ormai raggiunta dal calcio tedesco nei confronti di quello spagnolo e mondiale in generale: se Joachim Low in sella alla panchina dei teutonici ha vinto 28 delle 31 partite ufficiali dalla fine dei mondiali sudafricani, un motivo ci sarà (unica sconfitta contro gli azzurri di Cesare Prandelli due anni fa, poi i pari contro Svezia e Ghana). Una corazzata quella dei panzer che arrivano all'appuntamento delle semifinali contro il Brasile col morale a mille, senza infortunati o squalificati, pronti insomma per scrivere la storia e prendersi una pesantissima rivincita dopo il ko nella finale del 2002 in Giappone.

Il commissario tecnico dei tedeschi è tranquillo ma non può non temere i padroni di casa che nonostante le assenze venderanno carissima la pelle:

"La partita sarà uno spettacolo, qualcosa di speciale e di magnifico. Non vedo l'ora che cominci, lo stesso vale per la squadra. Sappiamo quanto sia forte il Brasile. E’ il padrone di casa, è favorito dall'inizio, i giocatori si sono adattati a questa situazione. La Seleçao ha dimostrato già lo scorso anno, nella Confederations Cup, di saper rispondere alle aspettative. La pressione non ha paralizzato la squadra. Purtroppo dovrà fare a meno di due degli elementi più importanti, ma sarà in grado di rimpiazzarli. Quando si incassa un duro colpo, si trovano energie supplementari. Ma il nostro compito non diventerà più facile. Anzi, sarà il contrario".

Germany Training & Press Conference - 2014 FIFA World Cup Brazil

Low è preoccupato di dover impostare la gara senza avere il punto di riferimento Neymar (si è chiesto, infatti, che soluzioni adotterà Scolari), mentre l'assenza di Thiago Silva non la considera determinate: "Sarà l'occasione far giocare Dante. Nel Bayern non è considerato un elemento debole, tutt'altro". La fiducia è comunque predominante a casa Germania, anche se un'altra delle preoccupazioni del selezionatore è quella inerente al gioco duro:

"Noi abbiamo tanta fiducia. Siamo cresciuti nel corso del torneo, siamo solidi a livello fisico e mentale. La sfida sarà equilibrata, a decidere saranno i dettagli. Per esempio? Noi siamo la squadra con meno falli, il Brasile quella che ne ha commessi di più. Spero che l'arbitro punisca il gioco violento".

Quarta semifinale di fila per i tedeschi che però hanno perso le ultime due: il terzo "fallimento" consecutivo sarebbe mal digerito da Klose e compagni. Che comunque vada si consoleranno col ranking Fifa: dopo i Mondiali la Germania scavalcherà sicuramente la Spagna.

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