Perché Antonio Conte si è dimesso?

Antonio Conte si è dimesso, a sorpresa, da allenatore dalla Juventus. Il problema? Sta nel mercato, lui non ringrazia Marotta e Paratici nel video d’addio: cessione di Vidal imminente?

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Antonio Conte non è più l’allenatore della Juventus. Il tecnico tri-campione d’Italia si è dimesso, rescindendo consensualmente il suo contratto e facendo diffondere dall’account ufficiale della società uno stringato video di commiato. Perché ha lasciato la squadra che ha sempre “sognato” e tifato, così, a poche ore dall’inizio del ritiro estivo? Le ragioni sono note e partono da lontano. Già in primavera, mentre si apprestava a vincere il terzo scudetto di fila con record di punti, Conte aveva di fatto lasciato la Juventus. Dichiarazioni da allenatore pronto a lasciare, nonostante l’anno di contratto che rimaneva, poi il vertice a campionato concluso e quel tweet, unica reazione ufficiale sul tema: “Stagione 2014/2015: allenatore Antonio Conte“.

Troppo poco. Perché era chiaro che se ci fosse stato accordo sulle strategie future e sintonia si sarebbe arrivati al rinnovo. Conte voleva di più, decidere sul mercato, anche cercando di arrivare a calciatori che la situazione attuale del calcio italiano (in cui la Juventus primeggia, come ricavi, ma anche come costi) non sono raggiungibili per i club italiani.

La frizione con la dirigenza, Beppe Marotta e il suo braccio destro Fabio Paratici, era evidente da tempo, ma è stata resa ancora più evidente dal video di saluto di Conte. Ha ringraziato tutti l’ex mister bianconero, i giocatori, il presidente Andrea Agnelli (“che mi ha scelto in momento difficile“), persino gli addetti al campo e i cuochi di Vinovo. Non una parola per Marotta e per la dirigenza in generale.

Non è casuale. Le voci, dopo una notizia così sorprendente, si rincorreranno per giorni, ma in una speculazione ci si può lanciare guardando al pressing (non sottotraccia) del Manchester United per acquistare Arturo Vidal. Proprio quel Manchester United arricchito dal contratto faraonico con Adidas, che darà quasi un miliardo di euro in 10 anni ai Red Devils, più di tre volte quello che garantirà ai bianconeri dalla prossima stagione.

E’ presumibile che dietro ad una decisione maturata da tempo, ma arrivata comunque in modo inatteso, ci sia la definitiva frattura sui temi legati al calciomercato. Alexis Sanchez si è accasato all’Arsenal, Cuadrado sembra irraggiungibile, per chiudere gli acquisti di Morata e Iturbe (il secondo per nulla scontato) la Juventus sta faticando e sono già obiettivi di seconda fascia rispetto a quelli che con tutta probabilità Conte voleva per la sua nuova squadra.

Di fatto l’unico giocatore sicuro di vestire la maglia bianconera per la prima volta nella nuova stagione è Patrice Evra, secondo i beninformati non certamente il rinforzo voluto da Antonio Conte.

Ad ogni modo non resta che aspettare e vedere, certo è che se si vedesse partire Vidal con destinazione Manchester saranno in pochi ad avere dubbi sul rapporto “causa-effetto” fra le dimissioni di Conte e la cessione del cileno.

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