Finale Champions League 2016: a rischio la candidatura di Milano

Finale Champions League 2016. Dopo l’allarme lanciato nei giorni scorsi, una delegazione Uefa è partita da Nyon con destinazione Milano per fare il punto della situazione con l’amministrazione comunale Pisapia. Se il capoluogo lombardo vorrà davvero ospitare la finale di Champions League 2015-2016, dovrà accelerare e rispettare le scadenze intermedie fissate dal governo del calcio europeo, affinché la città di Milano e l’impianto di San Siro siano pronte ad accogliere un evento di elevata importanza, com’è la finale della massima competizione continentale.

Come riferisce il ‘Corriere della Sera’, nella giornata di ieri si è tenuto un importante vertice tra i tecnici dell’Uefa, l’amministrazione comunale di Milano e la società M-I Stadio, attraverso cui le due società della città, Milan e Inter, gestiscono l’impianto di proprietà del Comune. Servono importanti interventi di ammodernamento dell’impianto e l’amministrazione ha già confermato lo stanziamento di 3,5 milioni di euro. Il piano di restyling è stato progettato su base triennale e vedrà Milan e Inter investire il 70% degli 11 milioni di fitto annuale per i lavori di ristrutturazione, mentre il restante 30% andrà nelle casse di Palazzo Marino. Nei mesi scorsi, però, ci sono stati rallentamenti nei cantieri, per via soprattutto degli scossoni nelle due società: il Milan si è dato un nuovo ordinamento interno pur non cambiando proprietà; l’Inter è passata dalle mani di Moratti all’indonesiano Thohir.

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Questi ritardi, hanno convinto il dg della Federcalcio, Antonello Valentini, a lanciare l’allarme, respinto però, da Chiara Bisconti, assessore allo Sport del Comune di Milano:

“Non ci sono ritardi - dice - Abbiamo sviscerato punto per punto e lotto per lotto i lavori e il cronoprogramma. L’Uefa andava rassicurata visto che si avvicina il momento della decisione definitiva”.

Il prossimo 18 settembre ci sarà la decisione definitiva dell’Uefa e se Milano non sarà ritenuta pronta ad ospitare la finale di Champions del 2016, la candidatura salterà in favore di qualche altra città.

“Abbiamo ribadito la nostra compartecipazione con lo stanziamento a bilancio di 3,5 milioni, vista l’accelerazione dei lavori e la necessità di un’iniezione di liquidità maggiore per affrontare l’impegno. Siamo pronti - continua l’assessore Bisconti - e ribadiamo la volontà di ospitare la finale». Diversi gli interventi che da qui a due anni subirà San Siro: l’allargamento di museo e store, che saranno ultimati per fine anno; i lavori per una nuova galleria di servizi al secondo anello partiranno a settembre; l’ampliamento della tribuna autorità e il rifacimento dei bagni saranno conclusi prima della stagione 2015/2016; l’iter per l’eliminazione delle barriere interne che dividono i settori inizierà invece l’anno prossimo, coinvolgendo anche l’Osservatorio sulle Manifestazioni Sportive, prefettura e questura. E poi servirà una struttura di accoglienza temporanea nell’area del trotto (un’idea che è piaciuta molto ai tecnici europei) e la risagomatura del primo anello arancio con l’allargamento delle dimensioni dei seggiolini”.

Proprio quest’ultimo appalto, è quello che preoccupa di più i tecnici inviati dall’Uefa, così come l’abolizione delle barriere tra i settori dell’impianto e la soluzione del problema dei biglietti nominativi. Entro il 27 agosto sarà consegnata una relazione definitiva, sulla base della quale l’Uefa prenderà la decisione definitiva.

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