Del Piero: "Rinunciare a India per i marò? No a strumentalizzazioni del mio ruolo, non vado in Paese ostile"

"Sono consapevole e soddisfatto della mia scelta, non sto andando in un Paese “ostile” e l’ultima cosa che vorrei è una strumentalizzazione del mio ruolo, e soprattutto che lo sport diventi un mezzo utilizzato per dividere al posto che per unire"

Ieri vi abbiamo dato conto delle polemiche 'politiche' sollevate dopo la notizia ufficiale del trasferimento di Alessandro Del Piero al Dehli Dynamos, neonata squadra indiana che prenderà parte nel prossimo ottobre all'Indian Super League. Dopo la presa di posizione di Giorgia Meloni, presidente di Fratelli d'Italia, che ha pubblicamente invitato Pinturicchio a declinare l'offerta per il caso dei due marò, arriva la replica del diretto interessato. Sulla sua pagina Facebook l'ex numero 10 della Juventus, negli ultimi due anni calciatore del Sydney Fc in Australia, ha spiegato perché non intende cambiare idea:

So che la mia scelta di andare a giocare in India ha sollevato qualche perplessità in merito ai rapporti tra Italia e India, legati alla vicenda dei due marò detenuti là. Detto che non credo di essere l’unico italiano che intrattiene relazioni con l’India per motivi professionali, so bene però che quello che faccio io ha un impatto mediatico più ampio: accetto volentieri le responsabilità che il mio ruolo comporta.
Nel caso specifico sono consapevole e soddisfatto della mia scelta, non sto andando in un Paese “ostile” e l’ultima cosa che vorrei è una strumentalizzazione del mio ruolo, e soprattutto che lo sport diventi un mezzo utilizzato per dividere al posto che per unire. Da italiano, come tutti i miei connazionali, non sono insensibile alla vicenda dei nostri marò e spero si arrivi presto ad una conclusione positiva per loro, e soprattutto che sia la più giusta.

Del Piero ha chiosato ribadendo i propositi tutti sportivi con i quali si appresta a vivere una nuova esperienza, lontano dall'Italia:

Io sono un giocatore di calcio, andrò in India per giocare a calcio, per onorare il mio sport e fare ciò che in questo momento più sono felice di fare: portare un messaggio positivo abbinato ai valori dello sport e alla diffusione del calcio in Paesi lontani dai percorsi tradizionali del pallone. Come l'India con la sua "Indian Super League".

Polemica chiusa o soltanto all'inizio?

A-League All Stars v Juventus

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