Quando Juve e Inter scartarono Pepito Rossi per il ginocchio

Giuseppe Rossi venne scartato nel 2012 da Juve ed Inter a causa del suo ginocchio traballante. La Fiorentina, invece, ha deciso di assumersi il rischio e…

Maggio 2012, tocca alla Juventus. Dicembre 2012, è il turno dell’Inter. Dunque prima i bianconeri e poi sette mesi più tardi i nerazzurri decidono di portare avanti, con l’idea di concludere, l’operazione di mercato relativa a Giuseppe Rossi, allora ancora al Villarreal, insieme al procuratore dell’attaccante italo-americano Pastorello. Non è però periodo di mercato aperto, entrambe provano a precorrere i tempi, anche perché con gli spagnoli in crisi societaria (finiranno anche nella Segunda Liga) il prezzo di Rossi s’è dimezzato: siamo scesi sotto l’ordine dei 15 milioni di euro per il cartellino e sono cifre che sia Marotta sia Moratti sono ben disposti a prendere in considerazione.

Per la Juventus è Fabio Paratici ad occuparsi in prima persona dell’operazione: d’altronde il direttore sportivo della Juventus scoprì Vidal proprio andando a vedere Rossi in un Bayer Leverkusen-Villarreal di Europa League. Il punto però era capire come stava quel ginocchio che era tanto chiacchierato nell’ambiente: ebbene, ciò che accadde ai bianconeri accadrà anche all’Inter appena prima della sessione di mercato successiva. Cioè i club si fanno mandare le cartelle cliniche del calciatore dal Villarreal (non hanno autorizzazione a sottoporlo a visite mediche private nonostante siano autorizzati dagli iberici a trattare con l’entourage di Pepito).

L’esito delle equipe mediche che vagliano gli esami sarà il medesimo: no, non si può rischiare. Il ginocchio è compromesso. Le fibre sono deboli e i segni delle lesioni troppo visibili. Con troppi carichi o con uno scontro particolare, addirittura basterebbe un determinato movimento, la recidiva è garantita. E sarebbe anche lunga. Con carriera a rischio. Niente. Juve e Inter si tirano rispettivamente indietro. La Fiorentina per volontà di Pradè a gennaio 2013 si assume il rischio ma chiede e ottiene non a caso una clausola che modifica il prezzo di acquisto sulle rate successive proprio a seconda delle “bizze” del ginocchio. La storia recente è purtroppo storia nota…