Perizia Ciro Esposito: De Santis ha sparato quando era ferito

La perizia del Racis sull’omicidio di Ciro Esposito svela che De Santis ha sparato dopo essere stato ferito

L’indagine sulla morte di Ciro Esposito si arricchisce di un ulteriore elemento probatorio. E’ stata depositata oggi, all’attenzione del gip Giacomo Ebner, la perizia del Racis (Raggruppamento carabinieri investigazioni scientifiche) che si sofferma sulla dinamica della sparatoria che è costata la vita al tifoso napoletano, ferito mortalmente, lo scorso 3 maggio nei pressi dello stadio Olimpico, da un proiettile sparato da Daniele De Santis, ultra giallorosso.

Si ritiene che il tifoso romanista, sopraffatto dagli aggressori, ferito e sanguinante abbia sparato contro i tifosi napoletani (…) De Santis cade a terra, viene aggredito e inizia a perdere abbondantemente sangue. Non si esclude che in questa fase sia stato utilizzato il coltello a serramanico per mano di uno dei tifosi partenopei. Dopo avvengono gli spari in rapida successione

Questi alcuni dei passaggi – riportati dal Messaggero – della ricostruzione redatta dai tecnici che si compone di oltre 600 pagine e che verrà discussa, in udienza, il prossimo 24 settembre. Soddisfatti gli avvocati di Gastone – questo il soprannome del De Santis – indagato per omicidio volontario. A loro dire la perizia suddetta ribalta quanto riferito finora dai media sull’accaduto.

I due legali, Tommaso Politi e Michele D’Urso, sostengono infatti che la tesi dell’agguato premeditato dal De Santis contro un gruppo di tifosi napoletani risulta incompatibile con le conclusioni del Racis, le quali possono avallare uno scenario opposto ovvero un tentativo di omicidio nei confronti del loro assistito, vittima di una brutale aggressione con diverse coltellate all’addome prima degli spari.

Non è tutto. La strategia difensiva degli avvocati del De Santis può avvalersi di un ulteriore elemento, presente nella perizia, e relativo alle tracce di polvere da sparo presenti sui guanti del tifoso romanista che, in realtà, sarebbero stati solo investiti da particelle di polvere da sparo alla stregua di altri reperti presenti sul luogo dei fatti.