Grecia, la crisi colpisce il calcio: Serie B rinviata a tempo indeterminato

Crisi senza fine in Grecia, la Serie B non parte: non ci sono soldi, il torneo cadetto rinviato a data da definire.

Non accenna a risolversi la disastrata situazione economica della Grecia che, turismo a parte, fa fatica a rialzare la testa dopo lo tsunami finanziario che imperversa ormai da circa un lustro; ne fa le spese, e non potrebbe essere altrimenti, anche lo sport. A tutti i livelli. E così arriva proprio dalla penisola ellenica arriva una storia abbastanza inquietante riguardante la B Ethniki, la Serie B greca, che secondo i programmi sarebbe partita fra poco più di una settimana: tredici squadre per due posti al sole (tra le formazioni al via anche la nobile decaduta AEK Atene), quelli che garantiscono la promozione alla Super League.

Ebbene, oggi è giunta la notizia che molti tifosi greci non avrebbero mai voluto sentire: “La Serie B non comincerà come da calendario il 28 settembre; il rinvio è a tempo indefinito e si è reso necessario per le difficoltà finanziarie e istituzionali del settore” ha scritto in una nota la Lega cadetta su richiesta esplicita dei presidenti dei vari club. La mazzata finale, a quanto pare, l’ha data l’Opap, il consorzio di Atene che gestisce le scommesse sportive, che ha tagliato del 30% la sponsorizzazione al torneo, lasciando in ginocchio le finanze del movimento.

Una situazione che ha fatto, e fa, molto scalpore in Grecia tanto che se ne sta occupando anche il presidente del Consiglio Antonis Samaras, a cui sia le istituzioni calcistiche che i semplici tifosi si sono rivolti affinché si prodighi attivamente per sbloccare la situazione sostenendo il movimento. Un calcio, quello greco, a cui un orecchio lo rivolgiamo anche noi: Ranieri è il ct della Nazionale, Gattuso allena in Serie A in quel di Creta (un successo e due ko nelle prime tre uscite), l’Olympiakos è una presenza fissa in Champions e sfiderà la Juve nel Gruppo A di Champions.

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