Platini: “Cartellino bianco a tempo contro le proteste all’indirizzo di arbitri”

La proposta del presidente dell’Uefa

di antonio

Potrebbero cessare di esistere i capannelli di calciatori attorno ai direttori di gara. O perlomeno, potrebbero subire sanzioni i calciatori che si rendono protagonisti di proteste plateali nei confronti degli arbitri. E’ la proposta lanciata dal presidente dell’Uefa per mettere un freno alle scenette molto diffuse in certi campionati, come quello italiano. Atteggiamenti che Platini non tollera e quasi del tutto assenti in altri sport di squadra come il basket e il rugby. Nel suo libro “Parlons Football” (“Parliamo di calcio”), in uscita oggi, il numero uno del calcio europeo propone di affiancare ai tradizionali gialli e rossi anche i cartellini bianchi, da estrarre davanti a proteste esagerate e che manderebbero fuori il calciatore per 10 minuti. ù

“Servirebbero a combattere la moda di protestare contro l’arbitro, che sta diventando un’epidemia”, afferma Platini. L’ex calciatori della Juventus dichiara che sarebbe favorevole alle due sostituzioni all’intervallo mantenendo le tradizionali tre durante la partita, e all’annullamento del requisito dell’età minima degli arbitri, nonché alla revisione della regola che prevede l’espulsione del calciatore più il rigore in occasione di chiare occasioni da gol in area.

Platini è molto critico nei confronti di Joseph Blatter, numero uno della Fifa da moltissimi anni:

“La Fifa spesso opera come una macchina elettorale che serve a mantenere al comando un solo uomo. Che questa presa sul potere gli abbia fatto nascere il desiderio e la capacità dell’autoconservazione a tutti i costi?”. L’ex giocatore della Juventus ritiene anche che la Fifa sia diventata “il capo delle Federazioni quando, all’inizio, era invece al loro servizio. Prospera grazie alla manna che arriva dal Mondiale ogni quattro anni e mantiene le Federazioni sotto di sé attraverso la ripartizione di questa stessa manna”.

Le Roi ha detto la sua anche riguardo al discusso match tra Juventus e Roma, ricordando le sfide del passato, e sulla moviola in campo ha le idee chiare:

“Sono sempre le solite storie: che la Juve è favorita, che chi vince è perché è favorito dagli arbitri. È sempre così. Questa Juventus-Roma non l’ho nemmeno vista. Non ho visto nemmeno le immagini dei gol. Dopo ho sentito molte cose, sempre le solite. Certo che mi ricordo di quelle sfide, erano giocate bene, alla pari, tra due belle squadre. Ma noi non avevamo bisogno dell’arbitro per vincere. Della moviola in campo ne penso tutto il male possibile, sarebbe un disastro. Tutto questo romperebbe la fluidità del gioco, non sarebbe una bella cosa per il calcio di domani. Tuttavia si tratta di decisioni dell’International Board, né di Tavecchio, né mie. Ma spero per il bene del calcio che non ci si arrivi mai”.

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