Arda Turan rivela: “Contro la Juve la partita più tosta da quando sono all’Atletico”

Intervistato sul sito ufficiale della Fifa, Arda Turan ha rivelato che in 4 anni di Atletico Madrid quella contro la Juve è stata la partita più difficile.

Non è un giocatore come tutti gli altri Arda Turan, e Diego Pablo Simeone non rinuncerebbe a lui neanche sotto tortura: non è tanto questione di talento, è che il turco pare avere quel qualcosa in più, un fuoco particolare, un’aurea del tutto speciale che lo risultare idolo indiscusso tra i tifosi dell’Atletico Madrid e minaccia delle più temute dagli avversari di turno. Per lui è il quarto anno al Vicente Calderon, 139 partite e 2 gol, ma soprattutto trionfi in serie come quando indossava la maglia del Galatasaray; la differenza del periodo di Istanbul è che ora Arda Turan è un calciatore di caratura internazionale, non a caso è stato lui, con un suo guizzo, a risolvere la partita di tre settimane fa tra i colchoneros e la Juventus.

Ora che sarà nuovamente tempo di Champions League, la Fifa lo ha intervistato in esclusiva; parlando del calcio di Simeone, ha spiegato:

“Quando è arrivato lui, la prima cosa che ci ha detto è stata: ‘Se non facciamo segnare gli avversari e non facciamo almeno un gol, vinceremo le partite’. Il concetto chiave è quello di non concedere gol, che significa di stare compatti e sacrificarci tutti. La ricetta per fare questo è il lavoro e ancora il lavoro. Per noi ogni partita è come una finale e ci concentriamo al massimo in ogni partita: Barça e Real hanno più soldi e qualità, ma noi pensiamo partita per partita e giocando ognuno per gli altri possiamo competere con loro”.

Dunque le rivali in Liga sono i suoi incubi ricorrenti? Assolutamente no, perché il fantasista turco rivela:

“Ad oggi, in questi 4 anni in cui sono a Madrid, la partita più difficile è stata contro la Juve al Calderón. Contro il Barcellona sappiamo che loro amano il possesso palla; contro il Real ci focalizziamo sul loro attacco formidabile; ma con la Juve è stato semplicemente tremendo. Abbiamo tante cose in comune: sono molto forti e ci hanno fatto correre e lavorare duro. Non abbiamo giocato per niente bene, ma nonostante questo col nostro stile siamo riusciti a vincere”.

Mercoledì i materessai della capitale spagnola voleranno fino in Svezia per affrontare il Malmoe, una partita in ogni modo da prendere con le pinze:

“Lo rispettiamo molto. In casa giocano bene, e dobbiamo stare attenti, perché contro la Juve al 45′ il risultato era ancora di 0-0. Questa è la Champions, se pensiamo di vincere le partite solo perché siamo un grande club torneremo a casa molto presto. Obiettivi? Come l’anno scorso vogliamo arrivare fino alla finale di Champions. Inoltre ci piacerebbe passare il turno come primi nel girone, perchè questo ti permette di giocare il ritorno in casa. Ma sappiamo che sarà molto difficile”.

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