Perché Lichtsteiner è uno dei primi problemi di questa Juve

Lichtsteiner rappresenta uno dei problemi della Juventus. I bianconeri non possono più contare sulla sua esplosività sulla fascia destra

Quando si parla di Stephan Lichtsteiner, si parla di un calciatore “specializzato”, ben preciso nelle caratteristiche, tra i migliori interpreti nel suo ruolo di laterale destro nell’ultimo decennio di Serie A. Tre volte titolato con la Juventus, uno dei fautori della rivoluzione contiana del dopo Del Neri, lo svizzero è ancora uno degli aghi della bilancia bianconera. Così, se la Juve non punge per più di un tempo contro il Genoa e addirittura è in balia dell’Olympiakos per un’ora in Champions League, c’è anche lo zampino di Lichtsteiner.

Cosa è cambiato con Allegri? Tatticamente non moltissimo: più ala che terzino, con l’ormai passaggio di lungo corso al 3-5-2, da lui passa il grosso delle azioni offensive della Juventus quando queste non poggiano subito sulla coppia offensiva. Più lui di Asamoah che è un portatore di palla, più lui perché spinge anche senza palla, perché il movimento lo prova a prescindere, perché addirittura ha preso gusto con il gol.

Il problema è che quello sfogo non c’è più, e se c’è diventa un assolo che non è nelle sue corde. Poi aggiungiamoci che Lichtsteiner è uno di quelli che si incaponisce, allora parte della frittata è fatta. Con tutto il tempo per provvedere ai correttivi (che sono anche quelli di trovare il giusto alter-ego per farlo rifiatare, Conte per esempio non rinunciò fino alla fine all’impiego di un Isla due spanne inferiore).

Lo dicono le statistiche: una palla su due tra quelle transitano dai suoi piedi, in trasferta, sono palle che non vanno a buon fine. Tanti chilometri per nulla, verrebbe a dire. Anche perché le avversarie hanno capito come non farsi prendere in infilata. In Grecia fu la partita che fece da cartina tornasole, con addirittura la metà dei palloni toccati da Asamoah (che fu a sua volta tra i meno brillanti) e sistematici sfondamenti del tandem Kasami-Masuaku su quel lato. E anche a Marassi il gol, per quanto “assurdo” in 2 contro 6, nasce da quella parte. Non sarebbe allora ora di far tornare Lichtsteiner alla propria dimensione di difensore esterno naturale con licenza (limitata) di offendere?

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