Rivoluzione campionato argentino, dal 2015 arriva la Primera a 30 squadre

Campionato argentino, cambia tutto nel 2015: addio ai tornei di Apertura e Clausura, ma i grandi club non ci stanno.

Il campionato argentino cambierà totalmente volto a partire dal prossimo anno: addio ai tornei di Apertura e Clausura, o Inicial e Final secondo la denominazione recente, e via libera ad un formato più europeo. Il nuovo campionato si chiamerà semplicemente Primera e accoglierà nella sua prime edizione ben 30 squadre ai nastri di partenza, dieci in più delle attuali 20. Questo si otterrà cancellando le retrocessioni per la stagione in corso e promuovendo dalla Primera B per l’appunto 10 squadre, 5 provenienti dal Girone A e altrettante dal Girone B. Il progetto prevede però che negli anni si debba ritornare gradualmente ad un numero di partecipanti più esiguo, non è ancora chiaro come.

Campionato Argentino 2015 | Nuova formula

E questo non è il solo dettaglio che appare misterioso, non si sa niente per esempio a proposito della formula, o almeno non c’è ancora nessuna ufficialità a riguardo. Da quello che si conosce oggi pare che il campionato non avrà un girone di andata e ritorno, questo significa che le partite saranno in tutto 29, una trentesima giornata sarà riservata ai Clasicos giocati a campi invertiti rispetto alla stagione regolare, come quello tra River Plate e Boca Juniors. In Coppa Libertadores approderanno le prime tre classificate, più la vincitrice della Coppa d’Argentina e la migliore piazza in Coppa Sud Americana (l’equivalente della nostra Europa League), anche in questo caso i dettagli sono tutt’altro che sicuri e tutto è in attesa di una conferma.

L’opposizione dei grandi club

La riforma era stata fortemente voluta dall’ex presidente della federazione argentina (AFA) Julio Grondona, scomparso lo scorso 30 luglio. Alla base di questo cambiamento c’è la voglia di portare capitali nuovi nel calcio del paese, ma è proprio questo che più preoccupa i grandi club. Di questa cordata fanno parte ovviamente Boca Juniors e River Plate, ma anche San Lorenzo e Velez tra gli altri. Tutti in coro chiedono come potrà il calcio argentino permettersi di mantenere altre dieci squadre nella massima serie quando già ora non è che si navighi nell’oro. Il governo verserà nelle casse dell’AFA 1.667 milioni di pesos, qualcosa come 160 milioni di euro, è c’è un gran discutere in merito al metodo con cui andranno divisi questi soldi.

I grandi club chiedono che le dieci neopromosse continuino a percepire la stessa somma di quest’anno, in modo che non vengano penalizzate le venti squadre attualmente in massima serie. C’è poi un’altra richiesta, di natura espressamente politica, le neopromosse non dovranno far parte del comitato esecutivo dell’AFA, tradotto in parole povere non avranno diritto di voto nelle decisioni che riguardano la federazione, soprattutto una: l’elezione del prossimo presidente federale prevista per ottobre del prossimo anno. È facile intuire come la strada verso un accordo definitivo sia piuttosto lunga e tortuosa.

Non sarà semplice mettere d’accordo società e club storicamente rivali tra loro, anche se fa già effetto vedere Boca e River schierati per la stessa causa. Per ora si sa solo che il campionato attualmente in corso, che prende il nome di Torneo de Transición 2014 terminerà il prossimo 30 novembre, in testa c’è il River che potrebbe bissare così il successo ottenuto lo scorso maggio nel Final 2014. Nella prima metà del 2015 potrebbe esserci un mini torneo, ma questo è ancora tutto da decidere.

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