“Corpo Arbitrale” | Il calendario sexy delle donne arbitro – Foto

Il calendario osé della donne arbitro dell’Aia Valdarno

di antonio

«Corpo arbitrale» è il titolo della mostra che sarà aperta (orari 17.30-19.30), presso lo spazio espositivo la Fornacella al civico 33 di via della Madonna, a San Giovanni Valdarno. Le immagini comporranno un calendario ideato dalle ragazze della sezione femminile AIA del Valdarno. Le foto sono state scattate da Paolo Melani, fotoamatore da trent’anni, che prima ha realizzato il calendario 2015 e poi, insieme alle ragazze arbitro, la mostra dove quest’ultimo potrà essere acquistato. L’esposizione è ad ingresso gratuito e si potrà visitare fino al 23 novembre, dalle 17.30 alle 19.30, dal venerdì alla domenica.

“Corpo Arbitrale”: il calendario sexy delle donne arbitro

Il ricavato delle vendite delle foto e del calendario sarà devoluto alle attività della sezione femminile di Aia Valdarno. Le “arbitre” della sezione femminile hanno accettato di posare per un calendario con un pizzico di ironia e senza scadere in qualcosa che potesse richiamare alla volgarità. Non c’è nessun nudo integrale e prima un pallone, poi una bandierina del fuorigioco, compaiono nel calendario per far risaltare gli attrezzi del mestiere. Dagli scatti traspare l’allegria e la sensualità delle ragazze, ma anche con una sensazione di leggerezza che si respira in ogni pagina, o meglio, in ogni mese del calendario.

Essere protagonisti di un calendario “sexy” è perlopiù una prerogativa di donne dello spettacolo o al massimo di calciatrici. Paolo Melani, l’autore della mostra “Corpo Arbitrale”, spiega il senso delle foto e cosa lo ha spinto a mettere insieme immagini piuttosto inusuali per un artista:

“Stavo pensando da tempo di fare una mostra personale ma le pur belle immagini che spesso componiamo non mi avevano ancora spinto a farlo. Ormai oggi sul web e sui media in generale siamo bombardati da quello che io chiamo “ingorgo tecnologico” che ci mostra immagini bellissime, patinate, irreali, quasi finte… Ecco quindi che le foto, fatte a delle ragazze “adrenaliniche” che per la loro associazione decidono di fare un calendario, mi ha fatto pensare a qualcosa di diverso. Se poi sono arbitri ancora più particolare, mi sono detto, non sono riuscito a trovare altre esperienze del genere, almeno in Italia. Chi mi conosce sa che Il ritratto non è il mio genere fotografico, fino a qualche anno fa addirittura nelle mie immagini non c’era ombra di persona. Poi ho iniziato timidamente a fotografare lo strano soggetto umano… Le esperienze dei corsi di foto di scena, le foto agli spettacoli della mia città, l’Eroica e adesso eccoci qua. Altro motivo forte per esporre alla “Fornacella” è di rendere sempre più visibile questo piccolo gioiello che stiamo tenendo faticosamente in piedi con gli amici del Fotoclub “Il Palazzaccio” per permettere a chi voglia esporre di farlo senza grossi sforzi economici. E chissà se un giorno avremo la possibilità di qualcosa in più…”

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