Monza, crisi societaria senza fine: il triste punto della situazione

Nonostante i giocatori abbiano chiesto la messa in mora e non ci sia il becco di un quattrino, i giocatori del Monza e mister Pea non mollano.

Il Monza, dai tesserati fino ai tifosi, aveva ben altre ambizioni l’estate scorsa: il presidente Anthony Armstrong-Emery oltre a una Ferrari pareva avesse il portafoglio pieno di quattrini, il tecnico Fulvio Pea aveva un buon curriculum (ma l’idea originaria era quella di puntare su un altro tecnico della cantera interista come Stramaccioni), squadra discreta e una promozione dalla Seconda Divisione che aveva portato in doto quanto meno entusiasmo. Ebbene, dopo pochissimi mesi è tutto un lontano ricordo, tutto tranne che i risultati: con orgoglio e spirito di sacrificio la squadra veleggia nelle zone alte della classifica, miglior difesa del Girone A e vetta a un tiro di schioppo.

La città si è stretta intorno ai propri eroi che in trasferta vanno in auto (contro la Feralpi Salò, domenica prossima, si giocherà alle 11 da cui la partenza fissato alle 7 dalla Brianza), si allenano senza materiale tecnico (usano maglie bianche e felpe di loro proprietà) e che pur di non prendere penalizzazioni hanno rinunciato alla mensilità di agosto. Grandi sacrifici, ma anche voglia di tutelarsi: nei giorni scorsi gli atleti hanno fatto richiesta di messa in mora e se non si smuoveranno le acque, il 16 dicembre potrebbero addirittura essere tutti svincolati.

D’altra parte, non è una eventualità remota perché tra i tanti problemi c’è anche quello dello stadio, che doveva subire entro il 30 novembre dei lavori di messa in sicurezza, ma senza soldi il Brianteo è rimasto così com’è e il paradosso è che i biancorossi si trasferiscano a Gorgonzola, dove il Giana Erminio tornerà a giocare a breve dopo aver esordito tra i professionisti prendendo in prestito proprio il Brianteo. Intanto una cordata veneta pare si sia fatta avanti, ma Armstrong-Emery non molla: convocato il CdA straordinario per domani, ma le sue orecchie sono puntate ai problemi della EcoHouse, investita da una serie di guai giudiziari in Brasile.