Juventus-Torino, Allegri: “Con nuovo modulo, squadra ha più stimoli”

Massimiliano Allegri gioca il suo primo derby di Torino: “Juve favorita? No, è un derby. Vidal ha bisogno di giocare, Evra sarà della partita”.

Il derby è una partita a sé. Anche se da 15 anni la Juventus domina quello della Mole. Domani proverà ad allungare la serie positiva contro il Torino, squadra temibile secondo Massimiliano Allegri:

“Ventura è un bravo allenatore, fa giocare bene le sue squadre. Il Toro ha gli stessi punti dell’anno scorso, quando fece una grande stagione; dunque, domani sarà temibile”.

La formazione resta ancora top secret a Vinovo: “Ho un allenamento e deciderò dopo questo”. Non così gli obiettivi bianconeri:

“Siamo in un buon momento, è vero. Ma non abbiamo ancora fatto niente. Abbiamo la qualificazione in Champions da giocarsi con l’Atletico e tante partite in campionato dopo la stracittadina. Bisogna mantenere il profilo basso ed essere equilibrati perché nel calcio, in una settimana, si passa dall’essere i più forti a essere dei somari”.

L’unica cosa che Max ammette è che

“i giocatori, con il nuovo modulo, hanno maggiori stimoli e fanno anche più attenzione. E’ normale. Poi, quando hai un gruppo di persone intelligenti, è anche più facile modificare lo schema”.

Qualche concessione sui singoli, il tecnico dei campioni d’Italia se la concede:

“Vidal ha bisogno di giocare. Purtroppo, dall’esterno, viene visto come uno che se non segna non fa una buona prestazione. E’ un giocatore importante, anche quando non fa gol. Ora sta bene, anche se è un filino indietro rispetto agli altri, ha voglia e sicuramente tornerà a segnare. Evra finalmente ha superato l’infortunio, ha lavorato bene ed è pronto per giocare: domani sarà in campo. Ha fatto dieci anni al Manchester United, vorrà quindi dimostrare di saper fare ottime cose anche nel campionato italiano. Morata? Ogni tanto fa bene andare in panchina perché ti dà nuove motivazioni e ti crea una tensione diversa”.

Nonostante l’infortunio di Asamoah la Juve pare intenzionata a non tornare sul mercato per un esterno:

“Penso che Asa dovrà restare fuori tre mesi. Sulle corsie abbiamo Padoin, Evra, Mattiello, Caceres e Lichtsteiner. Poi, a gennaio, se ci sarà da fare qualcosa, la società sarà pronta. Ma va bene così come stiamo”.

Al Toro ci sono ex con il dente avvelenato: da Quagliarella ad Amauri, a Molinaro:

“Noi dobbiamo avere grande rispetto per tutti i granata. I derby sono tutti uguali, è importante per tutti i tifosi. Noi dobbiamo vincere, a deve essere una partita con una leale sfida agonistica e calcistica. Chi temo di più? El Kaddouri è quello nelle condizioni migliori, poi c’è Quagliarella che là davanti è molto pericoloso”.

C’è pure Giovinco che potrebbe fare il salto nel fosso, vestendo nel breve granata. Ma Allegri smentisce:

“E’ un giocatore importante e rimarrà alla Juve. Poi valuteremo quella che potrà essere la sua situazione per l’anno prossimo, ma vale per tutti. Fortunatamente, in attacco, ho cinque giocatori che stanno tutti bene. Lasciarne fuori tre, visti gli allenamenti, dispiace”.

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