Fiorentina-Juventus: le due nemiche han firmato la pace

Lo scialbo 0-0 tra Juve e Fiorentina, una stretta di mano che potrebbe essere il preludio a future operazioni di mercato.

Fiorentina-Juventus come una camomilla. E chi l’avrebbe mai detto? Le due nemiche storiche hanno deciso di non farsi male ieri al Franchi. Entrambe con la paura di perdere, entrambe desiderose prima di tutto di annullare l’altra. La Juve con la testa – e anche le gambe – alla Champions League. Smaniosa di superare indenne la temibile trasferta del Franchi e consapevole che con un punto il primato sarebbe comunque rimasto bianconero.

Partita al rallentatore. Per carità, grinta se n’è vista. Soprattutto nell’esplosivo confronto tra Mario Gomez e Giorgio Chiellini. Ma sprazzi di gioco pochi. Occasioni da gol ancora meno. E’ come se sia Viola sia bianconeri avessero dimenticato in una serata sola gli sgarbi di mercato e di campo. Recenti e meno recenti. Per intenderci, dal rigore di Brady a Catanzaro in poi. Quando le due nemiche tali sono diventate davvero.

Fiorentina-Juventus 0-0 | Due rigori non fischiati

L’armistizio. La pace. Trovate il nome più adatto. Alla fine, davvero, nessuno si è fatto male. La stretta di mano ha anticipato forse i futuri affari di mercato? Quel Giovinco in panchina con Coman in campo è stata l’ennesima dimostrazione che per la Formica Atomica le porte girevoli bianconere sono ormai aperte. A gennaio o a luglio andrà via. E proprio Firenze potrebbe diventare la sua nuova casa.

Lontano il caso per il trasferimento di Roby Baggio. I litigi per Berbatov. Eco lontano. Solo sugli spalti, gli sfottò sono stati all’altezza della sfida. Il cloroformio, per il resto, ha reso lenti i pensieri e ancora di più i piedi. Pogba un paio di volte si è dimenticato che a calcio si gioca in 11. Cuadrado una volta sola, da lontano, ha provato a sorprendere Buffon. Nel clima natalizio del “vogliamoci bene”, in tanti si sono resi conto che due 3-5-2 a confronto possono rendere il gioco del calcio uno sport veramente noioso. Gli unici a sorridere sono stati i difensori. Preoccupati di dover capitolare contro Llorente o Babacar, hanno stravinto la partita. Loro sì. Per tutti gli altri, un venerdì ‘amichevole’. Troppo.