Milito campione d’Argentina con il Racing Avellaneda

Diego Milito consente al Racing Avellaneda di rivincere il campionato dopo 13 anni: è il 17° della storia per il club biancazzurro

Diego Milito non poteva augurarsi miglior rientro in Argentina: dopo aver lasciato l’Inter, il 35enne centravanti ha riportato il Racing Avellaneda al titolo dopo 13 anni dall’ultimo trionfo. Si tratta del 17° titolo nazionale per il club biancazzurro, che negli ultimi anni ha vissuto varie vicissitudini, tra cui retrocessioni e durissime crisi che hanno addirittura messo a rischio la stessa esistenza dello storico club argentino. Un successo che ha sorpreso in tanti, non ultimi gli stessi tifosi che ad inizio stagione temevano di dover assistere all’ennesimo campionato deludente della storia recente.

L’inizio del Racing Avellaneda è stato da incubo, tanto che la società è stata duramente contestata: i tifosi chiedevano la testa dell’allenatore, Diego Cocca, ma la dirigenza ha proseguito sulla propria strada, consentendo al tecnico di sistemare la squadra in corso d’opera, fino ad arrivare al filotto finale con ben otto vittorie nelle ultime nove gare. Beffato il River Plate, che chiude così secondo a sole due lunghezze: i tifosi del Racing fanno festa per la conquista del campionato, ma anche per il ritorno in Copa Libertadores, la più prestigiosa competizione continentale americana, che corrisponde alla nostra Champions League.

Protagonista assoluto della cavalcata vincente proprio Diego Milito, attaccante che in Italia ha fatto le fortune di Genoa e Inter. Rientrato al Racing da “figliol prodigo”, Milito ha messo a disposizione della squadra tutta la sua esperienza, oltre che sei importantissimi gol. Il destino ha voluto che per tornare a vincere un campionato, il Racing dovesse richiamare in patria proprio uno dei protagonisti dell’ultimo titolo, vinto esattamente 13 anni fa. Il gol decisivo nell’ultima gara disputata stanotte contro il Godoy Cruz è di un’altra vecchia conoscenza del calcio italiano, Centurion (ex Genoa), ma la felicità per Milito è ugualmente tanta al triplice fischio finale:

“Amo questo club. E’ un sogno tornare a vincere il titolo qui, sto toccando il cielo con un dito”.