Platini si schiera a favore del cartellino bianco: “Sì alle espulsioni a tempo”

Il presidente della Uefa vuole introdurre le espulsioni a tempo nel calcio.

Come ogni fine anno Dubai ospita i Globe Soccer Awards, un evento per premiare i migliori calciatori dell’anno e per discutere del calcio che sarà con ospiti molto importanti e conferenze. Oggi ha parlato il presidente della Uefa Michel Platini, gli argomenti toccati sono stati molto, ma sono due quelli che più faranno discutere nei prossimi giorni. Il francese si è espresso a favore dell’introduzione dell’espulsione a tempo, una sorta di cartellino “arancione” o bianco come lo ha chiamato lui, mentre resta fermo nelle sue posizioni di rifiuto della tecnologia a supporto degli arbitri, troppo dispendiosa e poco utile.

L’introduzione di un’espulsione temporanea sarebbe una novità non da poco, la regola esiste già in altri sport come il rugby, e noi di Calcioblog qualche tempo fa avevamo raccontato del suo approdo nel mondo del calcio in occasione di un Pesce d’Aprile. In pratica i direttori di gara avrebbero una sanzione in più da poter applicare meno definitiva di un cartellino rosso ma comunque penalizzante. Il giocatore sanzionato dovrebbe accomodarsi in panchina per un lasso di tempo che può essere di 5 o 10 minuti, per poi rientrare regolarmente in campo:

Il cartellino bianco riduce la tensione rispetto al ricorso ai cartellini gialli e rossi. Andrebbe a sanzionare episodi come le simulazioni, le critiche, le proteste, gli applausi all’arbitro, tutti atti che non sono accettati dalla gente che ama il calcio. I cartellini gialli continuerebbero a esistere ma sarebbe interessante pensare a un altro tipo di cartellino. Quello bianco escluderebbe dalla gara un giocatore per 5-10 minuti, non ci sarebbe una squalifica ma un castigo immediato. Dobbiamo imparare da altri sport, come il rugby, che usano questo sistema.Dobbiamo però convincere la Fifa.

Un’innovazione di questo tipo aprirebbe anche interessanti scenari di natura tattica: come si comporterebbero gli allenatore di fronte a queste situazioni di inferiorità numerica temporanea? Vedremo se diventerà realtà o meno in futuro. Quello che invece non vedremo mai, almeno a livello di competizioni Uefa se la decisione dovesse spettare al solo Platini, è l’uso della tecnologia durante le partite, il riferimento è ai sistemi che permettono di prendere una decisione in caso di gol fantasma, ma non solo. Il presidente Uefa è contrario da tempo e lo ribadisce anche nel corso del suo intervento a Dubai:

Utilizzare quella sulla linea di porta nelle nostre competizioni comporterebbe una spesa di 50 milioni di euro in cinque anni. Preferisco destinare quei soldi ai vivai piuttosto che a un sistema che, forse, serve per uno o due gol all’anno.

Il problema degli elevati costi è un argomento utilizzato spesso dai detrattori degli aiuti tecnologici nel mondo del calcio. In Inghilterra la “Goal Line Technology” sta dando ottimi risultati, ma è innegabile che almeno oggi il costo di tali strumentazioni è troppo alto se consideriamo la rarità di eventi come i gol fantasma. Forse in futuro, quando scenderanno i prezzi o saranno disponibili nuove tecnologie se ne potrà riparlare.

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