Goal Line Technology: la FIGC sta mantenendo le promesse

La FIGC sta rispettando l’iter per avere la Goal Line Technology il prossimo anno in Serie A. Tavecchio per ora va promosso

Per ora la FIGC di Carlo Tavecchio sta rispettando tempi e promesse sull’introduzione della Goal Line Technology a partire dal prossimo campionato di Serie A. Oggi nella sede romana della FIGC si è riunito il comitato, costituito appositamente lo scorso 17 dicembre dal Consiglio Federale, ed ha individuato le linee guida sulla base delle quali il progetto tornerà successivamente al vaglio del Consiglio Federale per l’approvazione definitiva. Questo il comunicato della FIGC in merito:

“Si è riunito oggi presso la sede della FIGC a Roma il gruppo di lavoro sulla ‘Goal line technology’, istituito dal Consiglio Federale del 17 dicembre scorso per studiare modalità tecniche di applicazione in Italia della tecnologia sul ‘gol non gol’. Con il coordinamento del Direttore Generale della Federcalcio Michele Uva, hanno preso parte all’incontro il Direttore Generale della Lega di Serie A Marco Brunelli, il Presidente della Lega di Serie B Andrea Abodi, il Consigliere Federale Simone Perrotta, in rappresentanza dell’AIC, ed il Presidente dell’AIA Marcello Nicchi. Nel corso della riunione sono state individuate le linee guida, da sottoporre al vaglio del prossimo Consiglio Federale, che definiranno il perimetro normativo (adesione a regolamenti e direttive FIFA e garanzia di uniformità d’applicazione nelle singole competizioni) nel quale le Leghe potranno adottare il progetto operativo”.

L’operato di questo comitato costituito ad hoc ha soddisfatto il Presidente Carlo Tavecchio, che si è già speso molto pubblicamente per questo progetto. Questo il commento del Presidente federale: “La riunione di questa mattina ha inaugurato un percorso che porterà nei tempi preventivati all’applicazione della tecnologia del ‘gol non gol’ nel nostro Paese sono convinto che il suo utilizzo, a partire dal prossimo campionato, sia ineludibile“.

Bisogna riconoscere a Tavecchio che fino a questo momento sta assolvendo ai propri compiti in modo puntale. L’incredibile gaffe sulle “banane mangiate da Optì Pobà” non si può certo dimenticare, ma ora gli vanno riconosciuti i suoi meriti di Presidente. Adesso la speranza è che si lavori allo stesso modo sulla riforma dei campionati, altra promessa chiave nella campagna elettorale di Tavecchio.

Il Presidente recentemente ha ribadito il suo impegno per arrivare a ridurre il numero di squadre in Serie A e Serie B a partire dal campionato 2016/2017. Per diventare realtà, la delibera andrebbe votata e approvata entro il termine di questa stagione; ora non resta altro che aspettare per vedere se anche in questo caso dalle parole si passerà ai fatti.