Manchester United: scout licenziato per post razzisti

Torben Aakjaer, 32 anni, non lavora più per il Manchester United: aveva pubblicato in Rete messaggi contro gli europei orientali in Danimarca

A Torben Aakjaer, scout danese del Manchester United, le frasi razziste pubblicate sui propri account social costano molto care: i ‘Red Devils’ hanno rescisso unilateralmente il suo contratto dopo aver avviato una rapida indagine interna. Senza usare tanti giri di parole, lo scout del club di Van Gaal si è scagliato contro gli europei orientali e anche contro i musulmani, nei confronti dei quali Aakjaer si augura repressioni durissime. Dopo aver subito preso le distanze dal proprio collaboratore, bollando le sue uscite come “intollerabili”, la dirigenza dello United ha provveduto a licenziarlo.

Aakjaer, 32 anni, ha pubblicato di recente messaggi contro gli europei orientali che sbarcano in Danimarca, accusandoli di essere “sporchi e m……” e che dovrebbero essere bloccati alla frontiera. Inoltre, nei confronti dei musulmani, lo scout del Manchester ha invocato l’utilizzo “dell’arma segreta” accostandoli ai maiali. Una volta ricevute le segnalazioni, il club inglese ha subito scandagliato i profili social dell’uomo ed ha avuto le conferme che cercava. Sul profilo Facebook di Torben Aakjaer, tra i selfie scattati in compagnia di alcuni campioni del presente e del recente passato dello United, come Vidic e Van Persie, c’erano le immagini e post compromettenti.

Qualche post di troppo è stato rinvenuto anche sull’account Instagram, dove, tra le altre cose, Aakjaer aveva postato una foto di Nani e gli auguri per le nozze ricevuti nientemeno che da Sir Alex Ferguson. L’avventura dello scout al Manchester United finisce qui e considerati in modi con cui il razzismo viene trattato in Inghilterra, difficilmente troverà una nuova sistemazione in qualche club di Premier League. Come rovinarsi la carriera nell’era del Web 2.0…