Juventus: Arturo Vidal in ospedale per la tonsillite, in Cile arrestato il fratello

La società ha ricoverato il centrocampista affetto da alta febbre e tonsillite per precauzione, intanto arrivano brutte notizia dal Cile.

Non è un periodo fortunato per il guerriero della Juventus, Arturo Vidal in questi ultimi giorni deve fare i conti con la sfortuna. Il centrocampista ieri ha saltato la sfida di Coppa Italia contro il Verona, il motivo? Una tonsillite accompagnata da febbre molto alta. Le sue condizioni di salute hanno tenuto in apprensione lo staff sanitario della Juventus che per precauzione ha deciso oggi di optare per un ricovero ospedaliero. Ovviamente non c’è niente di cui preoccuparsi, la decisione è stata presa per poter monitorare al meglio l’evoluzione della malattia e per poter seguire le terapie più efficaci in casi come questi.

L’obbiettivo è quello di far tornare nel minor tempo possibile il giocatore a disposizione di Allegri, stiamo infatti parlando di una pedina molto importante nello scacchiere del tecnico toscano. Soprattutto in questo inizio di 2015 in cui ha dimostrato di essere sulla buona strada per tornare ai livelli a cui aveva abituato i suoi tifosi e i suoi estimatori. Molto probabilmente non ci sarà nella sfida di campionato di domenica sera, quando la Juventus incrocerà di nuovo il Verona, ma non è escluso un recupero. Se dovesse rimettersi potrebbe partire dalla panchina e entrare in campo solo in caso di necessità.

Contemporaneamente però Vidal ha di cosa preoccuparsi, non è solo la salute a procurargli grattacapi. Dal Cile arriva infatti la notizia dell’arresto del fratello Sandrino, fermato insieme ad altre persone in seguito da una rissa all’esterno di un casino di Viña del Mar, celebre località di villeggiatura cilena. Non è la prima volta che la famiglia Vidal si trova ad avere problemi con la giustizia, lo stesso Arturo è stato protagonista di una rissa a Torino, qualche tempo fa infatti a finire in manette furono il padre e la zia, finiti dietro le sbarre per possesso di cocaina. Il temperamento focoso in campo del Guerriero trova, a quanto pare, le sue radici nella genetica.