Russia, troppi debiti: Capello vicino all'addio

Tra la Russia e Fabio Capello potrebbe consumarsi a giorni il divorzio anticipato. Complice una pesante situazione debitoria della Federcalcio russa, il commissario tecnico italiano potrebbe rescindere il contratto che lo lega al Paese organizzatore dei prossimi Mondiali di calcio del 2018. Proprio oggi, infatti, scade l’ultimatum dell’ispettorato del lavoro, che aveva intimato alla Russia di pagare gli arretrati a Fabio Capello e a tutti gli altri componenti del suo staff. A meno di un colpo di scena, la scadenza non sarà rispettata e come da prassi, dovrebbe scattare una nuova ispezione negli uffici della federazione con sanzioni nei confronti del presidente.

Il presidente della federcalcio russa, secondo quanto riporta il quotidiano economico ‘Vedomosti’, dopo essere stato già multato nel mese di novembre, rischia ora una sospensione fino a tre anni. Una squalifica che recherebbe un’immane danno d’immagine ad un’intera nazione proprio in vista della prossima rassegna mondiale. Inoltre, secondo una fonte citata dal giornale e che sarebbe vicina al CT Capello, entro fine mese lo stesso potrebbe decidere di rescindere il contratto facendo scattare una penale da ben 25 milioni di euro. Senza contare, infine, che la cosa potrebbe finire nel mirino dell’Uefa, che a quel punto non escluderebbe ulteriori sanzioni nei confronti della federazione russa.

FIFA/UEFA Conference for National Coaches and Technical Directors 2014 FIFA World Cup Brazil

Dal tardo pomeriggio di oggi, il presidente dell’Uefa, Michel Platini, è proprio in Russia per incontrare il presidente federale russo, Nikolai Tolstikh e secondo i media locali non è escluso che all’ordine del giorno ci sia anche il caso spinoso dello stipendio di Capello. Il CT italiano, uno dei più pagati al Mondo, non percepisce gli emolumenti dal giugno del 2014, esattamente come il suo collaboratore Oreste Cinquini. A Christian Panucci e al preparatore atletico Massimo Neri, invece, non è stato nemmeno rinnovato il contratto. L’eventuale addio di Capello, non sembra però preoccupare i tifosi russi, che dopo la brutta figura ai Mondiali di Brasile 2014, non hanno intravisto fin qui il gioco e i risultati prometti dal commissario tecnico.

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