Roma Garcia: Repubblica, tecnico a rischio

Gruppo diviso e scontento, risultati che non arrivano più come l’anno scorso, impiego dei giovani con il contagocce: Rudi Garcia non è più il profeta di Roma, gelo con i dirigenti.

Rudi Garcia non è più intoccabile dopo i fischi in Coppa Italia, i giovani ignorati e le polemiche che ormai fanno parte dell’allenatore francese. Secondo Repubblica, ci sarebbe freddezza, se non addirittura gelo, tra il tecnico e i dirigenti giallorossi. Il gruppo non è più allegro e non festeggia dopo i gol (come nel caso della rete di Iturbe contro l’Empoli).

Il quotidiano analizza la ‘crisi’ Roma e, di conseguenza, i rischi del suo condottiero. Il punto più basso è stato raggiunto proprio dopo la qualificazione in Coppa Italia: la legittimazione di un rigore palesemente inesistente concesso alla sua squadra. Un aiutone, non un aiutino. Ha sposato la linea del club, senza crederci più di tanto. Ma è entrato in rotta di collisione con buona parte della tifoseria che, di Garcia, amava in particolare la sportività.

Poi ci sono i risultati: cinque pareggi in sette gare. Che hanno allontanato la squadra capitolina dalla vetta della classifica. Garcia non crede nei giovani, nonostante il club abbia speso almeno 25 milioni di euro in estate per portare all’Olimpico Paredes, Ucan e Sanabria. Hanno giocato in tutto 119 minuti in campionato. Il gruppo è diviso tra chi gioca sempre e chi poco (vedi Mattia Destro).

Non bastasse tutto ciò, arrivano mugugni tra i giocatori anche per la condizione fisica. E piovono accuse – seppure sussurrate – al preparatore Rongoni. E ai medici che non paiono capaci di far guarire Ljajic e Pjanic. Come uscire da questa crisi? Garcia a Firenze forse proverà il 4-3-1-2. In attesa del ritorno di Gervinho. Una vittoria farebbe tornare il sole a Trigoria, ma fino a quando?

Già si parla dei possibili sostituti l’anno prossimo. C’è chi rimpiange Spalletti, chi addirittura Ranieri. E pensare che un anno fa, l’allenatore venuto dalla Francia con il profilo basso era considerato un profeta. A Roma è così: morto un Papa, se ne fa un altro. Il troppo entusiasmo si mischia con la troppa depressione. E non si vince.

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