Osvaldo – Inter: la lite può finire in tribunale

Osvaldo torna alla Pinetina dopo due giorni e trova chiuso: ora pensa di fare causa all’Inter per mobbing

Osvaldo – Inter: il centravanti italo-argentino sparito per due giorni torna alla Pinetina, ma gli viene impedito di entrare. Sta finendo davvero molto male tra l’ex Juve e Roma e il club nerazzurro, che dopo averlo sospeso in seguito ai brutti gesti della gara dello Juventus Stadium, lo ha addirittura messo fuori rosa. Pablo Daniel Osvaldo ha fatto perdere le proprie tracce per ben due giorni: pare fosse in Spagna assieme alla compagna e ad alcuni amici, cosa che ha fatto andare letteralmente su tutte le furie la dirigenza nerazzurra, che ora potrebbe essere chiamata a rispondere in tribunale.

L’indiscrezione è pubblicata dall’edizione odierna della ‘Gazzetta dello Sport’: dopo essere stato allontanato da tutte le attività sportive del club, Osvaldo si era deciso a tornare ad Appiano Gentile, ma il custode lo ha bloccato all’ingresso in esecuzione del provvedimento di sospensione da parte dell’Inter. Si è trattato della certificazione della frattura che porterà quasi certamente alla rescissione del contratto e il conseguente rientro di Osvaldo al Southampton, club che ne detiene i diritti del cartellino. In alternativa, il giocatore potrebbe intentare una causa per mobbing nei confronti di Erick Thohir.

Comunque vada a finire, Osvaldo non ritornerà più agli ordini di Roberto Mancini: il Southampton, per bocca del manager Ronald Koeman, ha già fatto sapere che per quanto li riguarda il giocatore deve restare all’Inter fino a giugno. L’ex bomber della nazionale, da parte sua, rimarrebbe volentieri in Italia e nelle ultime ore è stata avanzata l’ipotesi Milan, anche se la soluzione preferita di Osvaldo è rappresentata dal ritorno alla Juventus, dove il gruppo lo riaccoglierebbe a braccia aperte. Con Sebastian Giovinco sempre più vicino all’addio anticipato, l’italo-argentino potrebbe tornare laddove ha dato un importante contributo nella seconda parte della stagione 2013-2014. E Carlos Tevez non vede l’ora di riabbracciarlo.