Juventus-Chievo: vincere è l’unica cosa che conta

Tevez e Morata per abbattere le barricate del Chievo, impegnato oggi alle 15 contro la Juventus. In serata, la Roma a Firenze.

Oggi, per Juventus-Chievo, rispolveriamo una massima tanto cara ai tifosi juventini: “Vincere non è importante, è l’unica cosa che conta”. Sì, perché i campioni d’Italia hanno l’occasione di allungare ulteriormente il passo se in serata la Roma non dovesse vincere in casa della Fiorentina. Un buon gruzzolo di punti da mettere in cascina per quando il calendario non sarà più favorevole e ricomincerà la Champions League.

Il Chievo, a Torino, proverà a uscire indenne. Magari facendo le barricate. Sarebbe importante, come in tutte le partite contro le provinciali, segnare subito. Cosa che la Signora ha fatto spesso finora in campionato. Il primo quarto d’ora pare il terreno prescelto dai bomber di Madama per fare male agli avversari. Bomber che oggi alle 15 dovrebbero essere Tevez e Morata. Il secondo pare aver superato nelle gerarchie Llorente, che rischia di diventare un caso e di venire scaricato a fine stagione.

Ieri in conferenza stampa Max Allegri lo ha difeso, ammettendo però che l’ariete basco sta segnando meno di quello che ci si attendeva. Colpa del modo di giocare, diverso da Conte: quest’anno, Nando-gol è spesso costretto a guardare verso Buffon invece che verso il portiere avversario. Ma non è solo questo, chiaramente.

Morata piace perché ripiega pure in difesa, rincorre chi gli ha rubato palla. Si muove molto e apre spazi per gli inserimenti dei centrocampisti. Oggi mancherà Pirlo, Allegri si affiderà a Marchisio in regia per scatenare Pogba e Vidal verso il portiere clivense. Nel ruolo di trequartista conferma per Pereyra, che contro il Verona ha trovato i suoi primi due gol con la maglia bianconera addosso.

Curiosità pure per lo Juventus Stadium, che ultimamente sta accusando qualche ‘vuoto’ di troppo. Dopo aver sempre fatto registrare il tutto esaurito nel ciclo – Conte. Quelli che saranno sugli spalti, oggi, forse sperano anche di vedere calcio champagne. Ma, ripetiamo, l’unica cosa che conta è vincere. Per poi sedersi in poltrona e collegarsi con il Franchi di Firenze in tranquillità.