Milan rivoluzione: Baselli, gli italiani e rosa più corta

Milan pronto a cambiar pelle a giugno e a puntare su uno zoccolo duro di italiani: in cima alla lista Baselli. In panchina, sprint tra Spalletti e Montella, con Klopp terzo incomodo.

Il Milan cambia ancora. O meglio: si preannuncia una vera e propria rivoluzione rossonera. Indipendentemente dai vertici societari, che in estate potrebbero cambiare. Così come la proprietà. Il prossimo Diavolo dovrà essere italiano. Ossia, composto da uno zoccolo duro fatto di calciatori del nostro Paese. Verranno rinnovati solo tre dei sette contratti in scadenza, quelli di Abate, Bonera e Abbiati. Piazza pulita anche per quanto riguarda i giocatori in prestito, con Bocchetti sicuro di venire riscattato. E Destro? Si farà uno sforzo, ma il costo per trattenerlo è elevato.

Molto dipenderà dalle prestazioni dell'attaccante arrivato dalla Roma. Per il riscatto servono 16 milioni di euro. Verrà ponderata bene la scelta. Il centrocampo sarà molto diverso. Il primo nome della lista è quello di Baselli, che al 90 per cento sarà rossonero già in estate. Al suo fianco, resterà Montolivo. Così come Poli e Bonaventura. Verso la conferma pure Cerci, Paletta, De Sciglio, Diego Lopez, Honda e Menez.

In partenza, invece, Alex, Rami, Zapata ed El Shaarawy. Quest'ultimo sarà l'uomo che permetterà di fare cassa a Galliani e di muoversi poi sul mercato. Da risolvere la situazione di Niang, Matri, Nocerino, Saponara e Gabriel: gente mandata a cercar gloria (e molti la stanno trovando) presso altri lidi. C'è poi il capitolo allenatore.

Qui, la fantasia può giocare brutti scherzi. Ma in questo periodo va bene anche sognare. Pippo Inzaghi difficilmente verrà confermato. Ancora troppo inesperto, acerbo. Non pronto per guidare una squadra come il Milan. Il profilo che verrà ricercato è quello di un tecnico con esperienza, che fa bel gioco. Due i nomi segnati in rosso: Spalletti e Montella. Ma attenzione anche all'outsider: il tedesco Klopp.

Klopp Spalletti

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