Udine: giovane di colore insultato dai genitori degli avversari

Episodio di razzismo nel calcio giovanile a Udine: un calciatore di colore è stato insultato dai genitori degli avversari che gli hanno urlato tra l’altro "Negro, vai a raccogliere caschi di banane in Africa". È successo Domenica 1 marzo, anche se la notizia ha cominciato a circolare sugli organi di stampa solo da qualche giorno: un giovane calciatore nero del Villanova è stato oggetto di numerosi insulti durante la partita con il Sedegliano. La cosa più triste è che ad urlare di tutto al giocatore avversario siano stati, oltre ai tifosi presenti sugli spalti, anche i genitori dei ragazzi del Sedegliano presenti a bordo campo.

Come riportato dal ‘Messaggero Veneto’, l’episodio non è sfuggito al giudice sportivo friulano che, se la vicenda dovesse ripetersi, costringerà il Sedegliano a giocare a porte chiuse. Dopo una partita tutto sommato tranquilla, racconta il quotidiano locale, intorno alla metà del secondo tempo un giovane di origine africana è stato oggetto di osservazioni “poco edificanti” da parte di uno sparuto gruppo di spettatori. Il calciatore di colore era già stato ammonito dal direttore di gara per un fallo commesso ai danni di un avversario, ma poiché ha continuato ad non tirare indietro la gamba, ha scatenato le ire di tifosi e genitori degli avversari.

Official Premier League Season Launch Media Eventù

“Negro”, “Vai a raccogliere caschi di banane in Africa”, gli insulti messi a referto dal direttore di gara, Lorenzo Conte della sezione di Pordenone. Per evitare che la situazione degeneri, l’allenatore del Villanova sostituisce il giovane nero e cerca di tranquillizzarlo. Stiamo parlando di una categoria Giovanissimi, dove in campo scendono ragazzini di circa 14 anni ai quali i genitori per primi dovrebbero dare l’esempio, ma invece… Per fortuna, il 18enne direttore di gara ha registrato tutto e consegnato il referto nelle mani del giudice sportivo locale. Dopo un’iniziale rinvio della decisione per ottenere ulteriori elementi, il giudice sportivo sente l’arbitro in prima persona in presenza di un rappresentante dell’Aia locale e mercoledì pubblica la decisione nel comunicato settimanale. In caso di recidiva, il Sedegliano giocherà a porte chiuse.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail