Appello dei tifosi del Milan a Berlusconi, sabato contro il Cagliari sciopero del tifo

I tifosi del Milan chiedono chiarezza a Berlusconi e annunciano lo sciopero per la partita contro il Cagliari.

La settimana europea ha allontanato i riflettori dalla crisi del Milan, ma i tifosi rossoneri non si sono lasciati distrarre dalle polemiche che hanno investito le altre squadre, la difficile stagione targata Inzaghi è una ferita aperta che difficilmente si rimarginerà a fine stagione, quando il tecnico prevedibilmente verrà allontanato. La tifoseria della Curva Sud ha emesso oggi un comunicato, una sorta di lettera rivolta direttamente al presidente Berlusconi. Sono tante le domande, altrettante le accuse circostanziate rivolte a proprietà e dirigenti. Non mancano infine le richieste e le iniziative a breve termine.

I tifosi rossoneri chiedono soprattutto una cosa a Berlusconi: la chiarezza. Vogliono capire se la famiglia è ancora interessata a trattare il Milan come uno degli asset principali del proprio patrimonio finanziario o se ormai si è stancata del giocattolo, se così fosse allora tanto vale vendere ad un investitore con più entusiasmo e soprattutto con più soldi da spendere:

Perché per anni ci avete buttato fumo negli occhi promettendo un pronto ritorno ai fasti del passato, salvo poi nei fatti iniziare tanti progetti poi abbandonati nel giro di qualche mese? Ci piacerebbe davvero capirlo al fine di evitare di sentirci presi in giro per l’ennesima volta. Quanto c’è di vero nelle voci di una cessione, parziale o totale delle quote societarie? Se l’intenzione è vendere la società in maniera parziale per poi restare in questa situazione di stallo allora vale la pena cedere la totalità della società e lasciare che qualcun altro prenda in mano la situazione. Quanta voglia ha ancora di riportarci sul tetto del mondo? E se non ne ha voglia, perché prolungare l’agonia di questa mediocrità che ci sta lentamente portando verso il fondo? Noi siamo ancora grati per quanto fatto in questi 29 anni, ma ormai abbiamo toccato il fondo e non vorremmo doverci ritrovare a scavare.

Ma se pure l'AC Milan dovesse restare di proprietà di Berlusconi di sicuro qualcosa deve cambiare a livello societario. Non viene fatto il nome di Adriano Galliani ma è più che chiaro che ormai è la sua la testa che vogliono. L'appello è quello di lasciare tutto nelle mani di Barbara, allontanando personaggi che ormai hanno fatto il loro tempo a Milanello:

Vuole portare avanti la storia della sua famiglia, legandola ancora al Milan? Noi appoggeremmo sicuramente questa scelta, ma se si trattasse di una scelta portata avanti con criterio, lasciando la società in mano a Sua figlia senza l’impedimento di terze persone che ormai hanno fatto il loro tempo (ed i propri interessi), ma soprattutto con un portafoglio da dedicare al Milan e alla ricostruzione del Milan. Questo perché solo così potrebbe portare avanti la storia di una famiglia milanese e Milanista che guida un club di livello mondiale della propria città. E’ sicuro di amare ancora questa squadra come il primo giorno? Non dimentichiamo di certo quanto ha fatto per noi, prendendoci in un tribunale e portandoci in pochi anni ad essere sul tetto del mondo. Ma purtroppo siamo ormai da troppo tempo di fronte ad un immobilismo che ci fa sentire soli, abbandonati a noi stessi e quasi rassegnati.

Ma intanto il futuro è già sabato quando il Milan si troverà di fronte il Cagliari di Zeman. I tifosi per l'occasione hanno deciso di mettere in piedi una contestazione sì forte, ma silenziosa, chiedendo a tutti i milanisti di disertare San Siro. Non solo, nello stesso giorno bisognerà evitare di visitare Casa Milan, di comprare qualsiasi prodotto del merchandising ufficiale, insomma di ignorare per ventiquattro ore i colori rossoneri. Chiedono inoltre a chi ha acquistato già i biglietti o ha programmato una trasferta lunga per vedere la partita di restare fuori dallo stadio o comunque di non esporre striscioni o incitare la squadra con cori: "Dovranno restare completamente soli, come ci hanno fatto sentire tante, troppe volte in questi anni".

Ma questa è solo la prima delle tante iniziative che seguiranno se la società non mostrerà di intraprendere la via della chiarezza richiesta e soprattutto è solo la meno aggressiva delle contestazioni:

E’ l’ultimo appello da parte di Curva, Milan Club e tutto il popolo rossonero, al Presidente, ossia alla persona che più di tutti in questo momento può fare chiarezza e risolvere questa situazione, dopo di che saremo consapevoli che non resterà altra via se non una forte opposizione.

E siccome siamo nell'era dei social network non poteva mancare l'hashtag coniato ad hoc, non ci sono fallimenti in vista o clamorose retrocessioni in vista, ma il messaggio è abbastanza chiaro: #saveacmilan.

Atalanta BC v AC Milan - Serie A

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail