Germania: Müller a tempo indeterminato col Mainz, la sentenza

Segnatevi questo nome: Heinz Müller. Stiamo parlando del 36enne portiere ora svincolato, che dopo due anni di militanza nel Mainz aveva chiesto un contratto a tempo indeterminato. Ebbene, con una sentenza che potrebbe essere considerata epocale quanto la famosa vertenza Bosman, l’estremo difensore ha ottenuto dal giudice quanto richiesto. Secondo la giustizia tedesca, i calciatori sono da considerarsi dei lavoratori a tutti gli effetti e di conseguenza non può essere ritenuta valida la scadenza biennale del contratto di Müller con il club biancorosso.

In definitiva, si tratta di una sentenza che potrebbe generare un vero e proprio terremoto nel calcio: il giudice del lavoro Ruth Lippa, infatti, ha creato un precedente importante e dopo due anni di lavoro anche altri calciatori potrebbero ora pretendere un contratto a tempo indeterminato dai rispettivi club e garantirsi anche una pensione. Per ora, in ogni caso, esulta solo Heinz Müller, anche se dovrà vedersela con il proprietario del Mainz, Harald Strutz, tra l’altro vice presidente della DFB, che ha già annunciato battaglia tramite un ricorso:

"È una sentenza unica nel suo genere - dichiara il patron del club biancorosso - dopo anni di processi con verdetto opposto. Faremo ricorso e se ci dovessero dare torto il calcio subirebbe una svolta epocale. Le società dovrebbero pagare gli stipendi a decine e decine di giocatori fino alla pensione".

Mainz' goalkeeper Heinz Mueller gestures

Sulla vicenda ha detto la sua anche l’avvocato del Mainz, Schickhardt:

"Effettivamente questa sentenza metterebbe in ginocchio molti club, ma il calcio non è paragonabile agli altri lavori. Il giudice non ne ha tenuto conto".

Comunque vada a finire, la sentenza del giudice Lippa è destinata ancora a far discutere: il Mainz e gli altri club tedeschi sono abbastanza ottimisti sul fatto che in Appello la sentenza possa essere ribaltata.

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