Svolta dalla Figc: stop ai ripescaggi, radiazione per l'illecito sportivo

Siamo forse di fronte ad una svolta epocale per il calcio italiano, il Consiglio Federale della Figc ha votato a maggioranza il blocco dei ripescaggi a partire dalla prossima stagione, la 2016/2017. Il voto è arrivato nonostante il voto contrario di Lega Pro, Assocalciatori e Assoallenatori. L'obbiettivo è quello di ridurre il numero di squadre partecipanti ai campionati professionistici, attualmente sono 102 (20 in Serie A, 22 in Serie B e 60 nei tre gironi di Lega Pro). Sempre a maggioranza sono stati votati i nuovi criteri per i ripescaggi della stagione che sta per cominciare: i club per essere ripescati dovranno versare un contributo straordinario di 5 milioni per la Serie A, 1 milione per la Serie B e 500 mila euro per la Lega Pro. In questo ultimo caso il voto contrario è stato soltanto da parte dei consiglieri rappresentanti la Lega Pro.

Nel consiglio di oggi, prendendo spunto dai fatti sui cui sta indagando la procura di Catania, si è discusso anche di eventuali inasprimenti delle pene per chi sarà giudicato colpevole di illecito sportivo. Le modifiche verranno presentate e discusse alla prossima riunione. Sono tutti d'accordo nel ritenere opportuno l'aumento delle pene minime, anche per quanto riguarda l'omessa denuncia, sia per i casi di calcio scommesse che quelli di illecito. In caso di accertamento della responsabilità diretta si potrà arrivare fino alla radiazione. La Figc ha accolto anche la proposta del presidente della Serie B Abodi a proposito della confisca dei beni nei confronti dei soggetti colpevoli di frode sportiva.

Al termine del consiglio Carlo Tavecchio ha manifestato soddisfazione per i risultati raggiunti: "Con una proposta secca di radiazione non avremo più titubanze e non ci saranno più compromessi. Siamo intervenuti anche sulla mancata comunicazione del reato inasprendo la pena che passa da qualche mese ad anni di squalifica. L'entità esatta delle sanzioni saranno oggetto di un approfondimento da parte dei nostri uffici legali e saranno comunicata al prossimo consiglio federale. L'indirizzo però è di fatto individuato". Va precisato che le nuove regole si applicheranno solo ai futuri casi e non ai procedimenti attualmente in corso.

Carlo Tavecchio, Michele Uva

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