Roma-Juventus | La conferenza stampa di Allegri: "Dybala e Padoin titolari"

La conferenza stampa dell'allenatore bianconero alla vigilia di Roma-Juventus.

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Cresce l'attesa per il big match di domani, Roma e Juventus scenderanno in campo alle 18 e, nonostante sia solo la seconda giornata, per entrambe è già vietato perdere. I bianconeri hanno steccato la prima in casa, la sconfitta con l'Udinese brucia ancora, ma perdere anche contro i giallorossi significherebbe vivere la sosta da ultimi in classifica e a quota zero punti. Massimiliano Allegri comunque non si dice preoccupato, difende il suo lavoro e quello dei giocatori ricordando che solo qualche settimana fa erano piovuti i complimenti per la vittoria della Supercoppa:

Potevamo partire bene lo stesso vista la prestazione. Tutti gli anni non sono uguali. Anche nel primo scudetto di Conte c'è stato da rincorrere. Siamo venuti via da Shangai leggendo grandi cose e ora dopo una gara siamo tutti brocchi. I valori ci sono sempre, si deve ritrovare tutti i giocatori, deve finire il mercato perché a volte è dannoso. Abbiamo vissuto con amarezza questa settimana. Lo stato d'animo di chi gioca a calcio è determinato dai risultati. Dobbiamo essere consapevoli di avere le carte in regola per tutto e dobbiamo lavorare per far sì che questo accada. Può capitare di perdere. Il campionato non lo vince la squadra meno debole delle altre.

Il problema è che non è semplice lavorare quando il mercato è ancora aperto, rispetto alla settimana scorsa mancano Llorente e Coman, anche Isla, non convocato, è sulla lista dei partenti. A Torino è invece sbarcato Cuadrado e nelle prossime ore potrebbe chiudersi la trattativa per Draxler. Tutte variabili che in qualche modo disturbano il lavoro di un allenatore. Allegri commenta così le mosse di mercato della società:

Per quanto riguarda il mercato è uscito Coman, c'è stata la volontà del giocatore di andare e la società ha fatto le sue valutazioni. È del 1996 e l'anno scorso ha giocato molto quindi deve ringraziare la Juventus, poi in questo inizio di stagione ha giocato subito e sapeva la mia considerazione quale fosse, ma tenere i giocatori contro voglia è un male per la squadra. Ci deve essere ambizione per stare in questo gruppo. Llorente era un'uscita programmata dal mercato, mi spiace perché è un ragazzo straordinario e mi ha dato tanto umanamente e fisicamente. Isla non sarà convocato e gli altri vengono a giocare e basta. Cuadrado ha delle qualità offensive, può giocare sull'esterno vicino all'aerea o da trequartista o seconda punta, ma va coinvolto nel gioco.

Credo giochi di nuovo Padoin perché è l'unico che può giocare così.

Massimiliano Allegri

Una delle scelte più discusse della gara contro l'Udinese è stata quella di schierare Padoin davanti alla difesa, nel ruolo che fu di Pirlo. Il tecnico juventino conferma che anche all'Olimpico schiererà in quella posizione il jolly ex Atalanta, difende la prestazione di una settimana fa del giocatore e spiega che attualmente non ci sono soluzioni migliori. Domani sarà anche la prima da titolare per Dybala dopo le buone prove a partita in corso, mentre per i nuovi acquisti ci sarà ancora da attendere:

Credo giochi di nuovo Padoin perché è l'unico che può giocare così. Ho provato anche altri ma sono tutti azzardi, bisogna scegliere con logica. Lui ha fatto una buona partita, tutti sono stati valutati per il risultato. Abbiamo giocato tanto, con tanto possesso palla e l'Udinese ha fatto un tiro in porta col gol. Finchè il mercato non è chiuso bisognerà cercare equilibrio, da lunedì poi e da quando torneranno tutti dalle nazionali ci ricompatteremo e inizieremo bene. Alex Sandro è indietro perché si deve ambientare, Dybala sarà in campo dall'inizio, Cuadrado è appena arrivato ma è un cambio importante. Zaza è giovane e si deve ambientare. Non si può pretendere troppo, piano piano ci sarà la crescita com'è stato l'anno scorso per Morata. Non si può avere tutto e subito.

Da ora in poi non ci sarà spazio per le parole, a parlare sarà il campo. Allegri si augura che si possa assistere ad una bella partita, ma soprattutto che il clima di contorno non venga rovinato da fatti di violenza, pericolo purtroppo esistente perché, come sottolinea il tecnico, "in Italia dobbiamo ancora civilizzarci" e la circolare della Questura non fa che confermare questi timori.

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