Caso Infront: i comunicati di Mediaset e Mr Bee

15:07 - Mr Bee smentisce coinvolgimento di Baroni. Di seguito il comunicato stampa di Bee Taechaubol sulle ultime indiscrezioni in merito alla trattativa con Berlusconi:

"In relazione alle continue indiscrezioni e valutazioni totalmente arbitrarie e soprattutto prive di fondamento comparse in questi giorni sulla stampa - si legge in una nota -, preciso di non aver mai avuto occasione di conoscere il dott. Andrea Baroni. Il dott.Baroni ovviamente non ha alcun ruolo nelle trattative in corso per l'acquisto del 48% dell'AC Milan, trattative che proseguono secondo quanto concordato dalle parti. Ribadisco l'assoluta correttezza dei miei comportamenti e valuterò coi legali le azioni più opportune a mia tutela".

Diritti TV | Mediaset annuncia azioni legali

15:03 - Diritti TV, Mediaset si difende. Nella giornata di oggi, il colosso televisivo che fa capo alla famiglia Berlusconi ha diramato il seguente comunicato in merito alle ultime indiscrezioni sull’inchiesta relativa ai diritti televisivi della Serie A:

In merito a notizie di stampa relative alle indagini in corso sull’assegnazione dei diritti tv di Serie A 2015-2018, Mediaset ribadisce che la società e i suoi dirigenti hanno sempre operato nel pieno rispetto delle regole.
Il processo di assegnazione dei diritti si è svolto seguendo alla lettera la Legge Melandri ed è stato organizzato sotto la vigilanza delle diverse Autorità di settore che prima hanno approvato le linee guida e i bandi d’asta e successivamente esaminato e dato il benestare all’esito conclusivo.
La legge Melandri, come è noto, punta proprio a evitare che i diritti siano concentrati nelle mani di un solo operatore e a garantire la concorrenza di una pluralità di offerte, ovviamente equilibrate, a beneficio del consumatore.
Viste infine le ipotesi di accusa relative a rapporti collusivi tra Mediaset e Infront, ribadiamo che le relazioni tra le due società si sono sempre sviluppate in modo dialettico e trasparente nel rispetto dei diversi ruoli.
La società si tutelerà nelle sedi opportune in presenza di articoli di stampa che dovessero nuovamente associare Mediaset agli altri filoni di inchiesta divulgati nelle cronache a cui è chiaramente estranea.

Bee-Berlusconi | Salta tutto?

Il caso Infront rischia di far saltare l’accordo tra Silvio Berlusconi e Mr Bee Taechaubol per la cessione del 48% del Milan. Lo scrive oggi la 'Gazzetta dello Sport': il broker si era rivolto al fiscalista Andrea Baroni, arrestato di recente, ragion per cui le cose si sono complicate e non di poco. Sullo sfondo, tra l’altro, c’è anche l’inchiesta della Procura di Milano sull’assegnazione dei diritti TV relativi al triennio 2015-2018. A tremare sono in tanti, visto che le perquisizioni hanno riguardato le sedi di diversi club, oltre che delle vare leghe calcio.

A preoccupare maggiormente il Milan, secondo la 'rosea', sarebbe proprio l’arresto di Andrea Baroni: il fiscalista è tra i soci di Tax&Finance, la società cui Mr Bee Taechaubol si è rivolto per curare questa fase della trattativa con Silvio Berlusconi. Il broker thailandese è impegnato a racimolare in Cina e dintorni i 480 milioni di euro necessari per acquisire praticamente la metà del pacchetto azionario rossonero, ma secondo quanto scrive la ‘Gazzetta dello Sport’, a questo punto l’affare è seriamente in discussione. I potenziali investitori, infatti, coloro i quali dovrebbero innestare soldi freschi nelle casse del club di via Aldo Rossi, sarebbero terrorizzati dall’attivismo della magistratura.

A ciò, si aggiunga che non è parso sin dall’inizio convinto l’interesse di Mr Bee e del suo entourage nell’affare, se è vero come è vero che i rinvii sono fin qui stati diversi. Inchieste giornalistiche hanno sollevato anche dubbi sulla valutazione del club rossonero, vista la sua situazione attuale e la distanza tra gli altri grandi colossi europei. Non aiuta nemmeno il fatto che lo stesso Baroni, cui Mr Bee si è rivolto, sarebbe stato in passato al servizio proprio di Berlusconi: insomma, un pasticcio la cui fuga di notizie non ha fatto altro che allarmare i magistrati mettendo a rischio l’intero affare. Al momento, la situazione è in fase di stallo, una sorta di quiete “prima” della tempesta?

Berlusconi-Bee

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