Razzismo, Dinamo Kiev: tre partite a porte chiuse e multa

Razzismo: mano pesante dell’Uefa nei confronti degli ucraini della Dinamo Kiev, tre turni a porte chiuse e una multa da ben 100 mila euro. La sanzione è stata decisa al termine delle indagini effettuate sui fatti dello scorso 20 ottobre, quando la Dinamo affrontò in casa il Chelsea di José Mourinho. I tifosi della squadra di casa, infatti, si resero protagonisti di comportamenti razzisti, provocando disordini all’interno dello stadio e portando addirittura il governo del Paese a pensare di istituire curve per soli tifosi di colore.

In seguito alle decisioni dell’Uefa, dunque, la Dinamo Kiev giocherà senza tifo la prossima gara casalinga di Champions League contro il Maccabi Tel Aviv e le prossime due partite nel caso di passaggio del turno, che dopo l’impresa di ieri contro il Porto sembra essere un obiettivo alla portata. Vincendo la prossima partita contro il Maccabi, infatti, Yarmolenko e soci sarebbero matematicamente qualificati alla fase ad eliminazione diretta. Ma lo dovranno fare senza l’apporto dei propri tifosi.

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Per chi non lo ricordasse, infatti, lo scorso 20 ottobre i tifosi della Dinamo Kiev si resero protagonisti di una vera e propria aggressione nei confronti di quattro tifosi di colore del Chelsea. Mentre i teppisti ucraini cercavano di allontanare i sostenitori dei ‘Blues’ dallo stadio, né le forze dell’ordine né gli steward dello stadio hanno mosso un dito, non aiutando nemmeno gli ispettori Uefa ad individuare i colpevoli. Un comportamento intollerabile, dunque, oltre che da parte dei tifosi, anche dalla Dinamo Kiev e dal suo servizio di sicurezza, e infine dalla polizia. Su questi presupposti, la sanzione Uefa appare forse fin troppo benevola.

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