Sarri e quella volta che disse: “Il calcio non è per omosessuali” con tanto di dito medio ai tifosi

Maurizio Sarri, punito con due giornate di squalifica per gli insulti a Roberto Macini, non è nuovo a offese contro gli omosessuali. Ecco che cosa fece nel 2014.

Per gli insulti rifilati a Roberto Mancini dopo il match dei quarti di finale di Coppa Italia tra Napoli e Inter, Maurizio Sarri ha rimediato solo due giornate di squalifica da scontare nella prossima edizione della Coppa, visto che ormai da quella di quest’anno è uscito. Ma non è la prima volta che il tecnico toscano fa parlare di sé per insulti di questo genere.

Sul sito Varesesport.com, infatti, il 26 marzo 2014 venne riportata la notizia di una multa di 5mila euro ai danni di Sarri per aver rivolto il dito medio ai tifosi del Varese dopo un match in trasferta della sua Empoli sul campo dei biancorossi. Ma ciò che colpisce, oltre al gesto, sono le parole rilasciate dopo alla stampa. Sempre secondo il sito varesino, infatti, Sarri, arrabbiato per l’espulsione di un suo giocatore, disse:

“Mi sono arrabbiato per alcune decisioni dell’arbitro che ho trovato molto discutibili. Se Mario Rui ha colpito in faccia Corti, merita quattro giornate di squalifica. In caso contrario dovrà essere squalificato il biancorosso. È vergognoso quello che è diventato il calcio in Italia dal punto di vista di falli, ammonizioni ed espulsioni; a volte ci si dimentica che è un gioco per maschi e non per omosessuali

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