Bonucci esalta il Milan: "7 Champions non si vincono per caso"

Leonardo Bonucci sta vivendo i suoi primi giorni da milanista. Durante l'amichevole vinta per 4-0 contro il Bayern Monaco ha anche fatto il suo esordio non ufficiale con i rossoneri, entrando dalla panchina avendo lui iniziato in ritardo il ritiro pre-stagionale rispetto ai suoi nuovi compagni di squadra. A dargli la carica per recuperare il ritardo ci pensa l'ambiente Milan, come lui stesso ha rivelato alla tv del club rossonero: "E’ stato veramente molto bello essere ricevuto a Milano con tutto questo entusiasmo da parte dei tifosi. Si sente che c’è voglia di invertire la rotta, una cosa che la storia di questo club merita".

In rossonero Bonucci si sente a proprio agio ed è pronto a dare il suo contributo per riportare il Milan in alto. Il compito primario sarà quello di ricreare la mentalità vincente che si è persa negli ultimi anni: "Quando parli di Milan parli di tradizione, di storia, di vittorie importanti. Non si vincono 7 Champions League per caso, vuol dire che c’era la mentalità giusta. Adesso tocca a noi riportare il Milan dove merita".

Tra i suoi idoli da ragazzo ecco spuntare anche i grandi del passato milanista, senza però dimenticare la passione giovanile per il suo primo capitano alla Juventus: "Da ragazzino era Del Piero il mio idolo, ero attratto dal far goal o assist. Ho avuto la fortuna di giocarci insieme. Tra i difensori guardavo tanto Nesta, è stato un maestro nel difendere e nel giocare la palla. Era preciso, elegante, un punto di riferimento per me. Gli idoli del Milan? Ce ne sono tanti, Maldini, Baresi, Kakà, Schevchenko. E’ stato emozionante entrare nel museo rossonero, vedere i campioni che hanno vestito la maglia di questa squadra e che hanno scritto la storia di questa società".

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