Verona-Inter, Spalletti: "Dobbiamo restare nel gruppo di testa"

Siamo alla vigilia di Hellas Verona-Inter. La formazione di Luciano Spalletti è reduce dalla vittoria interna contro la Sampdoria e al Bentegodi andrà a caccia di record. In questo momento i nerazzurri sono fermi a quota 26 punti e con un altro successo raggiungerebbero i 29 punti, un cima mai toccata da quando le vittorie in Serie A valgono 3 punti. Questo è un campionato strano e nessuno può permettersi passi falsi perché le squadre di testa stanno andando tutte fortissimo. Spalletti questo lo sa: "Ci sono tante squadre che corrono. Non solo quelle davanti ma anche Fiorentina o Sampdoria che stanno tornando forte. Non ci possiamo fermare. Intanto non bisogna perdere punti domani. I risultati arrivano con le vittorie. La squadra deve essere vestita da squadra forte. La Nike ci dà la muta per tutte le gare, non una per le facili e una per le difficili. Se perdiamo terreno diventa difficile. Avere una media spettatori così alta significa che i nostri tifosi non valutano il tipo di avversario ma valutano che c'è l'Inter. Noi in passato abbiamo fatto vedere di poter essere solidi mentalmente, ora bisogna spingere forte senza arrivare all'incoscienza ma sapendo quel che si può fare".

L'obiettivo di Spalletti è quello di restare nel gruppo di testa. Per riuscirci bisogna utilizzare tutta la rosa per evitare cali di intensità: "Avere 3 o 4 gare di alto livello assieme è difficile da assorbire senza una rosa adeguata. La soluzione è avere 20 titolari. Sarri ad esempio è penalizzato ora perché ha avuto degli infortuni. Adesso per noi viene il difficile perché dobbiamo restare nel gruppo di testa. Ora ci renderemo conto se siamo attrezzati per il nostro obiettivo. Io dei miei calciatori sono contento".

L'Inter punta alla zona Champions League, ma anche per centrare questo obiettivo ci vorranno tanti punti: "Non ho fatto conti ma saranno fondamentali gli scontri diretti. Che sono molti perché anche Sampdoria e Atalanta sono grandi squadre. Lo stesso Torino. Poi ci sono le sei più forti che diventeranno sette perché una sorpresa c'è sempre. Guardate la Lazio oggi".

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