Il presidente dell’Associazione Italia Arbitri (AIA), Marcello Nicchi, ha tenuto oggi una conferenza stampa molto importante, un vero e proprio sfogo da parte sua per sottolineare in quali condizioni stiano lavorando lui e i suoi colleghi in questi mesi, sottoposti a una sorta di duplica attacco, da una parte i tifosi, alcuni anche piuttosto violenti e spesso sollecitati anche da certi giornalisti, dall’altra la Federcalcio.

Nicchi ha detto:

“All’Associazione italiana arbitri sono arrivati plichi con pallottole indirizzate a me, al vice presidente e al designatore Rizzoli. È un fatto nel dominio della Digos e all’attenzione del Viminale e del ministro degli Interni. C’è un giornalista professionista che in una trasmissione ha affermato: ‘Hanno dichiarato guerra a un popolo e in guerra non si va suonando lo zufolo, si va sparando. Bisogna sparare agli arbitri e non permettere loro di arbitrare. Questa è la conseguenza”

Nicchi ha anche specificato che il giornalista è stato regolarmente denunciato. Poi ha parlato della FIGC con toni altrettanto duri:

“Stanno accadendo cose gravissime, è in corso un attacco della FIGC all’autonomia dell’Aia per accentrare tutto a Roma”

Poi ha elencato una serie di casi che ha definito “gravi ed estremamente preccupanti”, come i rimborsi spese arretrati non ancora saldati, i tagli ai raduni tecnici, le violenze subite da alcuni arbitri durante e dopo le gare. In seguito ha specificato che non intende parlare di sciopero, perché, ha detto, “gli scioperi li fanno i dipendenti e l’Aia è costituita da 35mila volontari: se dovessero essere pagati non basterebbe una finanziaria” e ha aggiunto:

La Figc è in grande difficoltà, perché altrimenti non sarebbe commissariata, si ricostruisce ma non partendo dal distruggere le cose che funzionano. Il mondo arbitrale è qualcosa che funziona. Non è pensabile che un ragazzo che arbitra una partita ad ottobre riceva il rimborso ad aprile. Pochi giorni fa sono stati pagati dalla Figc 5,6 milioni di rimborsi che si riferiscono a prestazioni dal 16 ottobre a fine mese, ma nel frattempo sono maturati altri 7,5 milioni di rimborsi che gli arbitri devono ancora avere”

Nicchi ha anche detto che trova assurdo che un arbitro si ritrovi a dover comparire in tribunale per un rigore non dato, come è successo per esempio all’arbitro Di Bello, e dice: ” Vi risulta che se un calciatore sbaglia un rigore venga convocato la settimana dopo in tribunale? È una cosa gravissima”.

Ma un altro gravissimo argomento è quello della violenza sugli arbitri. Circa 300 nell’ultimo anno l’ha subita e cento sono finiti al pronto soccorso. Per quanto riguarda la Var, invece, ha sottolineato che, anche se c’è ancora qualcosa da perfezionare, il suo avvento è qualcosa che ha fatto distinguere gli arbitri italiani e se tutti man mano si stanno adeguando vuol dire che serve, anche se per ora non è prevista anche in Serie B.

Riproduzione riservata © 2024 - CALCIOBLOG

ultimo aggiornamento: 05-04-2018


Video gol: Barcellona-Roma 4-1 | Champions League

E’ morto Giorgio Bubba: cosa faceva a 90° Minuto