Coronavirus, il calcio vuole fermarsi subito. Le richieste di Tommasi e Spadafora

FIGC e Lega Serie A si stanno consultando.

Coronavirus stop campionato di Serie A, B e Lega Pro calcio

Aggiornamento ore 14.00 - Il match Parma-Spal alla fine è iniziato alle 13.45. Non è ancora chiaro, però, se le partite in programma per la giornata odierna si svolgeranno come da programma o se, nel corso delle prossime ore, verranno prese disposizioni diverse.

Aggiornamento ore 13:21 - I giocatori di Parma e Spal sono stati richiamati, dovranno scendere in campo alle 13:45. Quindi la prima partita di oggi dovrebbe disputarsi regolarmente, seppur a porte chiuse. Tuttavia FIGC e Lega stanno ancora valutando se accogliere la richiesta del Presidente dell'Associazione Italiana Calciatori Damiano Tommasi e del ministro dello Sport Vincenzo Spadafora di fermare il campionato per l'emergenza coronavirus.

Tommasi chiede di stoppare il campionato

Il Presidente della FIGC Gabriele Gravina ieri ha detto che se viene trovato un solo calciatore positivo al coronavirus probabilmente il campionato viene stoppato, ma questa decisione potrebbe arrivare anche senza alcuna positività. La situazione, infatti, è diventata critica, soprattutto nel Nord Italia. Il governo con un decreto ad hoc ha di fatto blindato la Lombardia e altre 14 province e così questa mattina Damiano Tommasi, che è il Presidente dell'Associazione Italiana Calciatori, ha scritto a tutte le autorità e cioè al Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, al ministro dello Sport Vincenzo Spadafora, al Presidente del Coni Giovanni Malagò, al Presidente della FIGC Gabriele Gravina, al Presidente della Lega Serie A Paolo Dal Pino, al Presidente della Lega Serie B Mauro Balata e al Presidente della Lega Pro Francesco Ghirelli dicendo:

"Fermare il calcio è l'atto più utile al Paese in questo momento. Le squadre da tifare stanno giocando nei nostri ospedali, nei luoghi d'emergenza"

Il ministro Spadafora si è detto subito d'accordo con Tommasi:

"Condivido le dichiarazioni di Damiano Tommasi, Presidente dell'Associazione Italiana Calciatori, e mi unisco alla sua richiesta. Non ha senso in questo momento, mentre chiediamo enormi sacrifici ai cittadini per impedire la diffusione del contagio, mettere a rischio la salute dei giocatori, degli arbitri, dei tecnici, dei tifosi che sicuramente si raduneranno per vedere le partite, solo per non sospendere temporaneamente il calcio e intaccare gli interessi che ruotano attorno ad esso. Altre Federazioni hanno saggiamente optato per uno stop per i prossimi giorni. Credo sia dovere del presidente della FIGC, Gravina, un supplemento di riflessione, senza attendere il primo caso di contagio, prima di assumersi questa gravosa responsabilità. Del resto, ancora prima che la situazione diventasse così drammatica per il Paese, la Lega di Serie A e Sky si erano già rifiutate di concedere a migliaia di italiani, costretti loro malgrado a restare a casa, di poter vedere in chiaro le partite, nascondendosi dietro presunte difficoltà normative che con l'autentica disponibilità di tutti si sarebbero potute ampiamente superare"

Tra le altre Federazioni cui fa riferimento Spadafora c'è la Federbasket, che ha stoppato il campionato nonostante ieri si fossero disputati degli anticipi. Intanto Parma e Spal, che dovevano disputare il lunch match di oggi, non sono entrate in campo, aspettano una decisione ufficiale che arriverà a minuti, perché la FIGC si sta consultando con le leghe e la decisione più probabile sembra proprio quella dello stop al campionato.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • Mail