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L’Atletico Madrid batte la Juventus 1-0 e Massimiliano Allegri, tecnico dei bianconeri, non ci sta. I campioni d’Italia hanno tenuto il possesso palla per circa il 65% del tempo, ma non sono mai riusciti ad impensierire il portiere avversario Moya. Merito di una partita preparata in modo impeccabile da Diego Simeone, che almeno in Europa, suole mettere tutta la squadra dietro la linea della palla, in attesa che gli avversari sbaglino, in modo da colpirli in ripartenza. Questo atteggiamento e il ricorso sistematico al fallo tattico, hanno un po’ innervosito il tecnico bianconero, che ha cercato di ribattere con un possesso palla rivelatosi alla fine sterile. Bene inteso, se la gara fosse finita 0-0 staremmo qui a parlare di una grande prestazione, anche perché nelle ultime 20 gare europee casalinghe, l’Atletico Madrid ne ha vinte 18 e sempre con questo atteggiamento: tutti dietro e ripartenze.

Negli ultimi anni, nemmeno i più grossi calibri europei sono riusciti a trovare il modo di scardinare la roccaforte di Simeone, che è tutt’altro che calcio spettacolo. Ecco perché alla fine della gara, Allegri si innervosisce in diretta con Mediaset Premium, per le parole di Arrigo Sacchi:

“Questa sera abbiamo visto una squadra, la Juventus, che ha giocato per lo 0-0 – ha detto l’ex tecnico del Milan – , mentre l’Atletico Madrid, coi suoi pregi e i suoi difetti, ha cercato di vincere la partita”.

Se proprio dobbiamo dirla tutta, l’atteggiamento dell’Atletico non era per nulla di una squadra che volveva vincere a tutti i costi, soprattutto se consideriamo che in classifica erano a zero punti, dopo aver perso all’esordio in Grecia con l’Olympiacos. Da qui la risposta piccata di Allegri:

“Arrigo, io e te non siamo mai d’accordo, o tu guardi un’altra partita o ne ho vista un’altra io. Abbiamo una visione del calcio diversa. Forse tu apprezzi il gioco dell’Atletico Madrid che gioca a folate, fa delle mischie, alza sempre la palla, non fa due passaggi di fila e gioca sulle seconde palle”.

Tra i due c’è livore, lo si percepisce a pelle, anche perché negli anni in cui Allegri è stato al Milan, Sacchi non ha mai risparmiato dure critiche nei confronti dell’allora tecnico rossonero. Poi, l’allenatore della Juventus continua la disamina della gara così:

“Abbiamo cercato di vincere. Non ci siamo riusciti. Sapevamo i pregi e i difetti di questa squadra. Non abbiamo concluso molto in porta, ma abbiamo concesso poco a loro. Non è facile giocare contro di loro perché si difendono molto bene e non concedono spazio. Nella ripresa avevamo la possibilità di essere pericolosi, ma abbiamo sbagliato tecnicamente i passaggi decisivi. Loro giocano soprattutto per difendersi e facendo mischie. Noi non potevamo esporci al loro contropiede, per questo ci sono state poche palle gol”.

Da ieri sera è partito il tam tam dei media su chi sia più forte tra Juve e Roma a livello europeo, forzando sul fatto che i giallorossi siano usciti indenni dal campo del Manchester City, un terreno di gioco, in realtà, che non può però vantare l’inviolabilità del Vicente Calderon e che nelle ultime stagioni europee è stato spesso terra di conquista anche da parte di squadre modeste. Ecco perché, in viste del big match di domenica, Allegri rimane ottimista:

“Come arriviamo a Juve-Roma? Bene, senza aver mai subito gol in campionato. Sarà una bella partita e saremo pronti. Non è la partita di stasera che cambia l’umore, anche perché oggi il Malmoe ha vinto contro l’Olympiakos”.

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ultimo aggiornamento: 02-10-2014


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