Visibilmente agitato, Fabrizio Miccoli in conferenza stampa ha chiesto scusa, quasi piangendo, per il caso in cui è coinvolto e soprattuto per le parole dette su Giovanni Falcone.

Ecco le sue prime parole davanti ai giornalisti:

“Per me è un giorno importate, dopo tutto quello che è successo, sono tre giorni che non riesco a dormire. Nel 20° anno della morte di Falcone ero in campo insieme a giudici e altre persone a testimoniare per lui e per le altre vittime della mafia. Sono qua per prendermi le mie responsabilità e chiedere scusa a tutta la città di Palermo, alla mia famiglia, che mi ha fatto crescere in un contesto di valori, rispetto, e sono 20 anni che faccio questo lavoro, sono andato via di casa a 12 anni per fare quello che voglio nella vita, il calciatore. Sono padre di famiglia, ho due bambini”

Miccoli dice “sono uscite cose che non penso assolutamente“, ma allo stesso tempo chiede scusa, perché, anche se non le pensa, le ha comunque dette e non può nascondere di avere amicizie compromettenti a causa delle quali è indagato per estorsione e accesso abusivo a un sistema informatico.

Ricordiamo che da una intercettazione è emerso un dialogo tra Miccoli e il figlio del boss mafioso Antonino Lauricella durante il quale il giocatore del Palermo (ma ora in partenza dalla Sicilia) definisce Falcone addirittura “un fango”.
Ieri Miccoli è stato interrogato dai magistrati presso la Procura di Palermo per quasi cinque ore.

Durante la conferenza stampa Miccoli ha detto:

“Chiedo scusa alla famiglia Falcone e a tutti. Avevo già contattato la signora Falcone. Lei mi ha detto che bastava chiedere scusa a tutta Palermo. E sono qui per questo”

E proprio nel suo tentativo di essere un “palermitano” si troverebbe la radice dei suoi errori:

Non sono mafioso, sono contro la mafia e voglio dimostrarlo. Ho cercato di non essere in questi anni il capitano del Palermo, ma Fabrizio per tutti. Ho trascurato la mia famiglia per essere un palermitano. Ho frequentato tutti pensando che mi potessero dare vera amicizia, ho sbagliato”

Relativamente alla vicenda giudiziaria in cui si ritrova coinvolto ha detto:

“Sono contento che sia uscito tutto. Ho voluto essere amico di tutti, della città. Quando finirà questa storia voglio fare il testimonial della legalità. Spero che la signora Falcone me lo permetta, voglio partecipare alla sua associazione”

Ha anche aggiunto di aver pensato di portare la sua famiglia sotto l’albero Falcone, ma ha desistito pensando che un gesto del genere in questo momento potrebbe essere strumentalizzato, ma ha ribadito più volte di essere pronto a partecipare a qualsiasi iniziativa della signora Maria Falcone.

Il suo imminente futuro di calciatore, per adesso passa in secondo piano, a chi gli ha chiesto che cosa succederà Miccoli ha risposto:

“Non temo assolutamente nulla, prenderò quello che verrà con massima serietà e deciderò con calma. L’importante è che questa storia finisca il prima possibile. È quello che desidero, poi tutto il resto viene tutto in un secondo momento”

Maria Falcone: “Miccoli non ha parlato con me”

Maria Falcone, prima di partire per un viaggio all’estero, è stata contattata dal sito LiveSicilia e ha detto che in realtà lei non ha parlato con Miccoli:

“Non e’ vero che Fabrizio Miccoli ha parlato con me. Voleva farlo, ma non abbiamo parlato. Non deve chiedere scusa a me. Deve chiedere scusa a Giovanni, ai siciliani, agli italiani”

Considerato però quanto siano simili le parole di Miccoli e quelle della sorella di Giovanni Falcone, è probabile che il calciatore abbia provato a chiamarla e che abbia parlato con qualcuno a lei vicino.

Maria Falcone ha anche trovato un aspetto positivo in questa vicenda:

“Farò un comunicato in giornata: da un fatto negativo ne è nato uno positivo. In questi giorni abbiamo assistito a una reazione del popolo di internet e dei tifosi che mi fa ben sperare. È stata una reazione molto sentita, e io ringrazio tutti, in particolare i tifosi siciliani per i quali Miccoli è un simbolo. Devo quasi ringraziare Miccoli per avermi fatto vedere che la società civile palemitana è cambiata. Questo è un segnale importante”

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