Il giornalista Mario Sconcerti si concentra sulle vicende societarie dell’Inter lodando l’operato dei suoi dirigenti.

Mario Sconcerti sul Corriere della Sera parla della società dell’Inter in termini piuttosto critici. “L’Inter è un progetto affascinante e impossibile. La squadra per adesso è buona, e se Gosens non è più lui c’è sempre un Dimarco che può sostituirlo, a parer mio anche bene. Ma sono i mezzi che non giustificano il fine. Cosa vuoi che i tifosi possano chiedere a Marotta, lui stesso vorrebbe un’Inter con altre possibilità. Forse perfino Zhang ambirebbe a una buona offerta per vendere tutto”.

Piero Ausilio Beppe Marotta

Qui siamo molto vicini a un concetto religioso. Si chiede qualcosa che non è nella realtà, e si chiede agli uomini, non a un Dio. Non si può gestire un’azienda dovendo continuamente aggiungere un attivo che non ripiana i debiti. È pura, complessa, sopravvivenza. Marotta e Ausilio stanno facendo un grande lavoro ma sono umani. La differenza dell’Inter, dai Moratti fino a Zhang, sono stati i soldi, come sempre in un’azienda di vertice. Se i soldi non ci sono più e non hanno in progetto di arrivare, si può pensare a non aggravarsi ma non a guarire. Tantomeno a rilanciare. Penso che l’Inter dovrebbe diventare un problema della grande Milano. Non si può tutti restare a guardare e nemmeno fare come i tifosi che vanno da Marotta e fingono di non capire”.

Riproduzione riservata © 2022 - CALCIOBLOG

ultimo aggiornamento: 26-07-2022


Lecce, Sticchi Damiani: “Bello iniziare con una partita prestigiosa”

Milan, Kalulu: “quando sei giovane devi fare di tutto per essere qui”