
Sono ore febbrili quelle che si stanno vivendo nella capitale, la sconfitta casalinga della Lazio ha messo in serio pericolo la panchina di Davide Ballardini. Claudio Lotito è al lavoro per vagliare ogni possibili ipotesi valida per la sostituzione del tecnico ravennate. Mentre la squadra gode del canonico giorno di riposo, il presidente è alla ricerca di una soluzione che possa portarla fuori da questa crisi. Ieri è stato anche bersaglio di una durissima contestazione da parte dei suoi tifosi a fine partita, tanto da essere costretto a lasciare lo stadio Olimpico con l’aiuto della scorta.
Di nomi papabili ne sono circolati molti ma per il momento non c’è nessuna certezza per i biancocelesti, tanto che potrebbe anche essere confermato lo stesso Ballardini. Il problema principale sta nel trovare un uomo esperto che possa garantire alla Lazio un rapida risalita dalla pericolosa zona retrocessione in cui è piombata. L’obiettivo numero uno per Lotito sarebbe Giovanni Trapattoni, ma le difficoltà della trattativa sono evidenti, non solo ci sarebbe da convincere l’Irlanda a lasciarlo per qualche mese, bisognerebbe anche vincere la resistenza dello stesso allenatore.

Dopo 24 giornate la Serie B ha visto già saltare 12 panchine, le ultime in ordine di tempo sono quelle di Padova e Reggina. I rispettivi allenatori, Carlo Sabatini e Ivo Iaconi, pagano le sconfitte rimediate nell’ultimo turno di campionato contro Piacenza e Vicenza. Entrambe le squadre sono tristemente appollaiate al penultimo posto in classifica con 26 punti, gli stessi del Mantova, dietro di loro soltanto la Salernitana che di punti è riuscita a raccoglierne soltanto 15.
La società veneta ha rilasciato un comunicato stampa con il quale ha dato notizia dell’allontanamento di Carlo Sabatini, artefice della promozione dalla Prima Divisione della passata stagione. Per il momento non è stato nominato un successore, uno dei favoriti pare essere Daniele Arrigoni che in questi giorni viene chiamato in causa anche per la panchina della Lazio. Per il momento, in attesa dell’ufficializzazione del prossimo allenatore la guida della squadra è stata affidata a Emanuele Pelizzaro e Paolo Baffoni che dirigeranno l’allenamento di oggi pomeriggio a Bresseo. La società patavina ringrazia Sabatini per quanto fatto sottolineando la gratitudine per un allenatore che resterà per sempre nella storia e nel cuore del club.
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La psicologia dei calciatori è spesso un fattore sottovalutato: se la Lazio e la Juve stanno andando così male è perché ormai sono in una spirale al contrario, un feed-back negativo in cui più giochi male e più ti deprimi. Mazzarri, ad esempio, ha preso un Napoli col morale a pezzi, ha parlato con ognuno dei giocatori e ha accresciuto la loro autostima: i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Ibrahimovic è un campione, in Italia non era più felice ma rendeva lo stesso; già, ma le interviste erano sempre così istituzionali, il suo viso dopo un gol mai particolarmente esultante, il suo rapporto coi compagni ordinaria routine. A Barcellona, dopo tanti anni, si sente un calciatore felice, voglioso di andare al campo di allenamento e poi di calcare il Camp Nou.
L’intervista rilasciata al Periodico, giornale catalano di politica, è qualcosa di sfiziosissimo. Il fuoriclasse svedese parla della sua nuova vita come mai lo aveva fatto, sottolineando sin dall’inizio come non sia un problema questo digiuno da gol: “Non sono preoccupato, mi è già successo altre volte, all’Ajax, alla Juventus, all’Inter: comincio bene, poi mi fermo, poi riparto: un po’ come sulle montagne russe. Sono un 9, è importante segnare, ma non è tutto o almeno non è tutto per me. Se partecipo al gioco e faccio un assist a un compagno mi sento bene lo stesso“. La sua serenità passa anche dal rapporto che ha sin da subito instaurato col suo allenatore, il giovane e brillante Sep Guardiola. Ibra lo descrive così.
Domenica di tafferugli e tensioni in almeno tre stadi italiani. Gli episodi più gravi sono accaduti a Udine, dove tre tifosi friulani sono rimasti feriti in maniera lieve negli scontri avvenuti allo stadio prima della partita Udinese-Napoli. Un tifoso è stato colpito alla testa in modo lieve, l’altro ad una gamba da un’arma da taglio. I tre sono stati trasportati all’ospedale di Udine. Le loro condizioni, secondo quanto si è appreso, non sono gravi e sarebbero già stati dimessi. Gli scontri sono avvenuti all’apertura dei cancelli. (Guarda i Video degli Scontri di Udine)
Un gruppo di otto tifosi partenopei, secondo una prima ricostruzione, ha cercato lo scontro con i tifosi friulani e ne sono nati tafferugli, prontamente sedati dalla polizia. Altre due persone sono rimaste contuse all’esterno dello stadio: si tratta del secondo scontro che si è svolto quasi davanti all’ingresso della tribuna centrale. Nella violenta sassaiola sono rimasti feriti, sempre in modo lieve, un poliziotto e un altro tifoso friulano, entrambi colpiti alla testa. Sono state danneggiate anche diverse automobili parcheggiate da tifosi che erano già entrati all’interno dell’impianto. Il gestore di un bar è rimasto ferito al braccio, aggredito senza motivi prima della gara.
Otto tifosi napoletani, dei dieci fermati nel pomeriggio dopo gli scontri allo stadio Friuli prima della partita Udinese-Napoli, sono stati arrestati in serata dalla Squadra mobile della Questura di Udine. Sono stati fermati all’area di servizio di Gonars (Udine) dell’autostrada A4, Venezia-Trieste e stavano rientrando probabilmente per paura di essere arrestati. Si tratta di giovani di età compresa tra i 20 e i 25 anni. Le ipotesi di reato vanno dal possesso di droga, di bastoni e spranghe alle lesioni aggravate.
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Girone A: Alessandria-Novara stasera Arezzo-Cremonese 2-2 Como-Figline 0-2 Foligno-Lecco 2-3 Monza-Perugia 0-0 Pergocrema-Viareggio 2-0 Pro Patria-Paganese 2-1 Sorrento-Lumezzane 2-2 Varese-Benevento 1-1
Classifica: Novara 50 punti; Cremonese 46; Arezzo 42; Varese 41; Benevento 40; Lumezzane 39; Perugia 36; Alessandria 33; Figline 28; Lecco 26; Foligno, Pro Patria e Monza 24; Sorrento 23; Viareggio 22; Como 21; Pergocrema 20; Paganese 18. Perugia e Figline penalizzate di 1 punto. Alessandria e Novara una partita in meno.
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Nella sfida valida per la venticinquesima giornata di Premier League, disputata nel tardo pomeriggio di oggi, il Chelsea piega, grazie ad una doppietta di Didier Drogba, i rivali cittadini dell’Arsenal, e si riprende la vetta della graduatoria, sottrattale ieri dal Manchester United. Con i due gol messi a segno oggi, il bomber ivoriano si porta a quota diciassette nella classifica marcatori, a quattro lunghezze dal capocannoniere Wayne Rooney. A Stamford Bridge match senza storia, chiuso già nella prima frazione di gioco, con gli uomini di Wenger che dimostrano, come accaduto anche la scorsa settimana contro i Red Devils, di non essere ancora attrezzato per competere con le due principali contendenti al titolo.




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RISULTATI: Valencia - Valladolid 2-0, Barcellona - Getafe 2-1, Real Madrid - Espanyol 3-0, Almeria - Sporting Gijon 3-1, Athletic Bilbao - Xerez 3-2, Malaga - Deportivo La Coruna 0-0, Maiorca - Villareal 1-0, Osasuna - Tenerife 1-0, Saragozza - Siviglia 2-1, Racing Santander - Atletico Madrid 1-1
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RISULTATI: Liverpool - Everton 1-0, Bolton - Fulham 0-0, Burnley - West Ham 2-1, Hull City - Manchester City 2-1, Manchester United - Portsmouth 5-0, Stoke City - Blackburn 3-0, Sunderland - Wigan 1-1, Tottenham - Aston Villa 0-0, Birmingham City - Wolverhampton 2-1, Chelsea - Arsenal 2-0
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