Pavia, Lussardi lascia il calcio: il giovane 21enne aveva avuto due malori in campo negli ultimi due mesi

A pochi giorni dall'addio definitivo al calcio del giovane Felice Natalino, 21enne che già aveva esordito con la maglia dell'Inter, ecco che oggi arriva un'altra notizia agrodolce, quella cioè che Andrea Lussardi deve appendere molto prematuramente gli scarpini al chiodo per problemi cardiaci. Anche Lussardi, nato il 20 gennaio 1992 a Lodi, aveva transitato dal settore giovanile nerazzurro, prima di andare al Piacenza, sua prima esperienza da professionista, e Reggio Calabria, ma con la Reggina non aveva mai esordito perché girato in prestito al Pavia; è l'estate del 2012, il giovane lodigiano fa il pendolare verso il capoluogo pavese e gioca con buona continuità a centrocampo, quest'anno ancora a Pavia per continuare a fare bene. Il 25 agosto scorso, però, al Martelli di Mantova, durante una partita di Coppa Italia Lega Pro, Lussardi accusa un malore in campo, lasciando sgomenti i presenti: per fortuna si riprende dopo poco, gli accertamenti in ospedale danno esito negativo, dopo un mese o poco più di stop è pronto per ritornare in campo.

Il quattro ottobre scorso si trovava coi compagni nell'impianto pavese intitolato a Pietro Fortunati per allenarsi quando, all'improvviso, è nuovamente svenuto nella zona tra il corridoio degli spogliatoi e la palestra, riprendendosi dopo un minuto. Anche in quel caso allo spavento per il malore erano seguiti ricovero e accertamenti, e anche allora tutto era negativo: "Sto bene. Rifarò un po’ di esami qui in ospedale e speriamo di venirne a capo" disse un mese fa il giovane calciatore che nelle ultime settimane si è sottoposto a una batteria di esami approfonditi che, purtroppo per lui, hanno decretato la fine della sua carriera a sole 21 primavere. Nei prossimi due anni dovrà astenersi completamente dall'attività sportiva sottoponendosi a controlli periodici cardiaci abbastanza ravvicinati tra loro; il ds del club Aldo Preite spiega la situazione:

"Nei prossimi due anni dovrà essere monitorato, ma mi auguro che in futuro possa tornare a calcare i campi da calcio. Dopo la gara di Coppa Italia contro il Mantova gli esami avevano dato esito negativi, ma dopo tre giorni trascorsi sotto osservazione il problema si è riproposto. Il ragazzo è poi tornato a Pavia dove si è sottoposto a nuovi accertamenti cardiaci. Mi auguro che presto possa tornare a giocare, ma soprattutto che stia bene per la sua vita. Se poi potremo rivederlo in campo saremo tutti felici. Andrea è un bravissimo ragazzo e un ottimo atleta".

E lui come l'ha presa questa brutta notizia (che però gli consentirà di avere salva la vita)? Affida a due tweet i suoi pensieri; nel primo ringrazia tutto e tutti:


Nel secondo si mostra ottimista e su di tono:


In casi come questi è sottile il confine tra la gioia e la tristezza.

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