Ahn Jung-Hwan: "Razzismo in Italia. Emarginato da tutti quando giocavo con il Perugia"

Ospite di una trasmissione televisiva sudcoreana, l'ex attaccante del Perugia Ahn Jung-Hwan ha raccontato alcuni fatti molto gravi sulla sua avventura nel nostro campionato, sostenendo di aver ricevuto un trattamento terribile da parte degli altri compagni di squadra. Il coreano ha denunciato un atteggiamento intollerante degli altri giocatori, che non lo coinvolgevano nel gruppo né dentro e né fuori dal campo. In particolare Ahn ricorda che Materazzi, allora capitano della squadra di Gaucci, lo intimorì al punto da fargli anche modificare le sue abitudini alimentari:

"I compagni mi emarginavano. Materazzi entrò nello spogliatoio urlando verso di me davanti a tutti, che puzzavo di aglio. All'inizio non capivo cosa mi diceva e anche il traduttore arrossì: era troppo imbarazzato per tradurre"

Anche il Presidente Gaucci non si comportò in modo corretto nei suoi confronti. Ahn arrivò in Italia nel 2000, in prestito dal Daewoo Royals Football Club e venne riscattato dall'allora dirigenza del club umbro prima del Mondiale 2002. Dopo il golden gol in quella famosa partita contro l'Italia, falsata pesantemente dall'arbitraggio dell'ecuadoregno Byron Moreno, Gaucci decise di stracciare il contratto già sottoscritto con il club coreano in quanto l'attaccante era diventato "la rovina del calcio italiano", ponendo così fine alla sua carriera nel nostro campionato.

Non certo una buona pubblicità in Asia per quanto riguarda il nostro calcio, ma anche e soprattutto per il nostro Paese.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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