Hamsik minacciato con una pistola e rapinato dopo la partita con la Sampdoria

Uno spiacevolissimo episodio ha visto coinvolto il calciatore del Napoli Marek Hamsik al termine della partita contro la Sampdoria. L'attaccante slovacco dopo aver lasciato lo Stadio San Paolo si stava recando con la sua macchina all'aeroporto Capodichino per andare prendere la moglie. All'imbocco della tangenziale a Fuorigrotta è stato avvicinato da due uomini che, approfittando del traffico, hanno spaccato il finestrino della sua auto e armati lo hanno minacciato intimandogli di dargli l'orologio, ovviamente l'azzurro non ha potuto far altro che obbedire. Ancora sotto choc per la rapina appena subita si è recato presso una stazione della Polizia Stradale per denunciare l'accaduto, nella speranza che i due malviventi possano essere fermati e di poter così recuperare la refurtiva, anche se in fondo quello è il danno minore.

Purtroppo ci capita di dover raccontare episodi di questo tipo molto spesso e lo stesso Hamsik non è particolarmente fortunato in questo senso. La prima rapina ai suoi danni risale al 2008, la dinamica fu molto simile a quella di oggi: una coppia di malviventi lo minacciarono con un arma per rubargli portafogli, chiavi di casa e orologio, i due erano coperti da un casco integrale che li rendeva irriconoscibili. A balzare agli onori della cronaca è toccato poi alla signora Hamsik, Martina Franova fu avvicinata da due uomini muniti del solito casco integrale che minacciandola con una pistola la costrinsero a lasciargli la sua Bmw, l'auto fu poi ritrovata grazie all'aiuto dell'antifurto satellitare, era il novembre 2011.

Pochi giorni dopo tocco ad un'altra moglie, la signora Lavezzi, Yanina Screpante, nel novembre dello stesso anno fu minacciata con un arma da fuoco e dovette consegnare il suo Rolex. La ragazza reagì con accuse molto pesanti alla città, avvisando che il marito non sarebbe rimasto a Napoli a causa di questi episodi. Poi fece qualche passo indietro ma a fine stagione il Pocho è effettivamente volato a Parigi. L'ultima vittima in ordine di tempo è stata la moglie di Cavani, quest'estate Maria Soledad è stata scippata del suo orologio, mentre la famiglia Cavani ha anche subito un furto nella propria casa. Una lunga catena di atti criminali che non fanno bene alla città di Napoli e che potrebbero minare la serenità dei giocatori azzurri. Sarebbe un peccato rovinare tutto il buon lavoro fatto da Mazzarri per colpa di episodi di questo tipo, a Marsiglia ne sanno qualcosa visto che per rimediare alle continue aggressioni subite dai giocatori hanno addirittura pensato all'ipotesi di costituire un corpo di polizia privata che avesse il compito di garantire la sicurezza dei tesserati del club transalpino.

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