L'ira di Guardiola contro il Barcellona: "Hanno usato la malattia di Vilanova per mettermi in cattiva luce"

La testa di Pep Guardiola è ormai rivolta solo ed esclusivamente al Bayern Monaco: la squadra è in ritiro in Trentino e sta lavorando bene (l'altro ieri ha battuto 3-0 il Brescia di Giampaolo in amichevole), non ha finito di rinforzarsi (e dell'ultima ora la voce che vuole Thiago Alcantara a sorpresa vicinissimo ai bavaresi nonostante negli scorsi giorni pareva destinato al Manchester United) e in definitiva il tecnico catalano non vede l'ora di cominciare a fare sul serio per non far rimpiangere il predecessore Heynckes. Tutto rose e fiori, dunque? No perché Guardiola ha qualche sassolino nelle scarpe e proprio nella conferenza stampa di oggi se n'è tolto uno per lo stupore dei presenti: chi poteva aspettarsi un attacco frontale e senza mezzi termini alla sua ex squadra, il Barcellona appunto?

Motivo dell'uscita le indiscrezioni che mesi fa circolavano in Spagna circa i rapporti tesi, o presunti tali, tra Guardiola e l'attuale tecnico dei blaugrana Tito Vilanova, già suo vice nei tempi in cui l'allenatore al Camp Nou era proprio l'ex Roma e Brescia. Dal Trentino il trainer del Bayern tuona:

"Ho deciso di andarmene dopo il percorso che ho fatto a Barcellona e speravo che la dirigenza mantenesse la parola data a proposito del fatto che non mi avrebbero disturbato durante la mia permanenza a New York. Invece le cose sono andate diversamente. Quello che non dimenticherò mai è che qualcuno ha utilizzato la malattia di Vilanova per arrecarmi danno, la cosa mi ha fatto stare male. L'ho visto in una sola occasione negli Stati Uniti e se non è stato possibile farlo altre volte non è stato per colpa mia. Ma mai mi sono augurato che le cose gli andassero male al Barça".

Non è finita qua:

"Ho incontrato Tito a New York e non ho mai dubitato sulla sua capacità di allenatore, ha vinto la Liga con il record di punti nella storia del calcio spagnolo e del Barcellona, come potrei avere dei dubbi sulle sue capacità? Se al Barcellona pensano che io stia dicendo delle bugie me lo dicano chiaramente senza usare i loro intermediari in Brasile o i loro amici a Barcellona".

Chiosa finale, inerente al capitolo Barcellona, sull'ennesima indiscrezione iberica per cui Guardiola, secondo quanto rivelato dal presidente del Santos, aveva giudicato l'arrivo di Neymar inutile perché Vilanova non avrebbe saputo far giocare il brasiliano e Messi insieme; la replica è piccata:

"Non conosco il presidente del Santos, non ci ho mai parlato. Invece, ho avuto negli ultimi anni un paio di incontri con Neymar e nell'ultima occasione in cui ci siamo visti gli ho chiesto se fosse disponibile a raggiungermi al Bayern Monaco e lui mi ha risposto che era già d'accordo col Barcellona. Ma mai abbiamo discusso di Vilanova".

Non fate arrabbiare Pep, altrimenti...

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